Cappuccetto Verde di Bruno Munari, alla scoperta dei colori

Cappuccetto Verde
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Piccola opera d’arte per bambini (e non solo), Cappuccetto Verde è un lampante esempio di quanto risulti possibile educare i più piccoli all’immagine, facendo leva su una narrazione estremamente semplice e fondata su archetipi noti ad ogni latitudine.

Quando ci si approccia per la prima volta ad un’opera di Bruno Munari si deve necessariamente tenere conto del fatto che l’autore è essenzialmente un designer (uno dei più grandi del ‘900) “prestato” all’infanzia e che, dunque, i suoi capolavori chiedono a gran voce di essere guardati e riguardati, prima ancora che letti.

Per quanto l’impianto narrativo delle opere di Bruno Munari sia sempre coerente con l’obiettivo prefisso e ricco di vocaboli, spesso inventati, rivolti a stuzzicare l’immaginario dei più piccoli, è sicuramente l’immagine a giocare un ruolo preponderante nella costruzione delle storie ed è sicuramente l’immagine il vero grimaldello in grado di scardinare il cuore e la mente dei piccoli lettori.

Giocando ampiamente con forme, spazio e colore, Munari costruisce infatti dei mondi incantati in cui una semplice sfumatura o tono di verde (è questo il caso), porta il bambino a percepire l’immagine in un modo assolutamente inedito e a misurarsi con le sue capacità cognitive, messe alla prova da un carico di stupore del tutto assente in opere analoghe.

cappuccetto verde munari

Cappuccetto Verde non fa ovviamente eccezione e sfrutta una sapiente rilettura della celeberrima fiaba classica per portare il bambino in un universo cromatico dove è proprio il colore a costruire la forma e lo spazio, lungo una scala di verde che pare non finire mai e reinventarsi ad ogni pagina.

La trama di Cappuccetto Verde prende infatti palesemente spunto dalla vicenda di Cappuccetto Rosso, limitandosi ad una semplice rilettura in chiave moderna, in cui le variazioni sul tema sono limitate alla sfera dell’aiuto esterno contro il lupo e in cui il celeberrimo attraversamento del bosco si conclude in modo incruento.

La vera rivoluzione operata rispetto al testo originale è rappresentata proprio da quel colore verde che ridefinisce i parametri della vicenda ben oltre la semplice sfera visiva, trasformando la gamma cromatica nella vera protagonista del libro e nel movente per portare i bambini ad appassionarsi di arte ed educazione artista.

Nulla al mondo come un libro di Munari può infatti solleticare al sensibilità artistica del bambino e orientare la sua volontà di andare oltre la visualizzazione di forme ovvie, per cercare di scoprire i segreti di un mondo in cui la figura risulta il prodotto di un sapiente intarsio.

 

Cappuccetto Verde, storia di una bambina, di una nonna e di un lupo cattivo

Cappuccetto Verde è la storia di una bambina, tanto buona e simpatica, che abita con la madre in una piccola casetta nel prato e che indossa sempre un buffo cappellino fatto di foglie che la mamma ha creato per lei, quasi per scherzo.

Trovandosi a vivere all’interno di un universo dove tutto è verde, la bambina trascorre le sue verdissima giornate giocando con una rana, di nome Verdocchia, con una cavalletta, di nome Zip, con una tartaruga, Giuseppa e con la lumaca Pisellina.

Come da copione, la mamma di Cappuccetto Verde incarica la figlia, un bel giorno, di recarsi dalla nonna Cicalina, per portarle un cestino pieno di prelibatezze, ovviamente tutte di color verde.

cappuccetto verde bruno munari

Senza troppi indugi, la bambina si mette in marcia attraverso il bosco, portandosi al seguito la fidatissima rana Verdocchia, anch’essa ben lieta di uscire dalla sua quotidianità di imbarcarsi in quella piccola avventura.

Dopo aver attraversato verdissimi scenari composti da foglie ed erba, i due si imbattono nel tremendo lupo che vuole spaventare la bambina, la quale, molto lesta scappa fuori dal bosco, consapevole del fatto che la fiera non può uscire dai suoi naturali confini.

Colto di sorpresa, il lupo medita vendetta e pensa di catturare Cappuccetto Verde in prossimità della casa della nonna, ma Verdocchia, avvertendo il pericolo, chiama a raccolta tutte le rane del bosco, assale il lupo e lo concia per le feste in compagnia delle sue amiche.

Grazie all’intervento della rana, la traversata della bimba si svolge senza altri intoppi e Cappuccetto Verde può giungere serenamente dalla nonna e fare ritorno a casa, dove racconterà alla mamma la sua disavventura e il coraggio di Verdocchia.

Cappuccetto Verde, quando il colore diventa poesia

Come premesso, Cappuccetto Verde è un piccolo compendio di educazione artistica per bambini e un valido supporto per tutti quei piccoli lettori che non si trovano perfettamente a loro agio con i processi di elaborazione legati all’immagine.

cappuccetto libro bruno munari

Prendendo per mano i giovani lettori lungo gli infiniti meandri di verde che ammantano la storia, si potrà far vivere ai bimbi un’avventura straordinaria, in cui la narrazione è, per una volta, quasi un corollario alle magie prodotte dalle immagini e dai colori, lungo un tripudio di sensazioni che penetrano in profondità nell’animo di grandi e piccini, per poi dimorarvi a lungo.

Piccola opera d’arte da comprare, leggere e custodire gelosamente, Cappuccetto Verde è uno di quei libri che restano impressi a lungo, per la loro capacità di agire su un versante squisitamente emotivo e di aprire interi universi davanti ai nostri occhi, ovviamente tutti di color verde.

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Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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