Che Idea! di Kobi Yamada: il coraggio di credere in sé stessi

Che idea!

Last Updated on 12 Luglio 2018 by Maestra Sara

Parte di una trilogia dedicata da Kobi Yamada alle occasioni, alle idee e ai problemi, Che Idea! è uno stupendo libro che insegna al bambino il valore della coerenza e del coraggio di credere in se stessi, anche a fronte delle opinioni avverse.

che idea libro bambiniRiprendendo il tema, piuttosto celebre, legato alla capacità delle idee di crescere fino a trasformare il mondo, Che Idea! si snoda lunga uno fiaba illustrata in cui il protagonista del libro comprende, passo dopo passo, il valore delle sue intuizioni e la possibilità di non rinnegarle, solo perché scomode o ritenute poco attraenti.

Definendo come coerenza non il cieco asservimento ad un’idea, ma la capacità di far aderire il nostro vissuto a quello che riteniamo intimamente giusto, a prescindere dall’altrui opinione, Che Idea! propone al bambino un ritratto nitido della forza delle nostre convinzioni e lo invita a prendersi cura di quanto scaturisce dal suo intelletto.

Nel corso di un’età in cui l’emulazione e l’opinione dei “grandi” svolgono un ruolo cruciale nella formazione del pensiero dei bambini, Che Idea! si pone come un monito relativo ai pericoli derivanti dallo strapotere della doxa (intesa come opinione comune) e ad un conformismo intellettuale che tende a livellare le idee e ad appiattirle su un ideale di banalità.

insegnare ai bambini l’importanza di “pensare con la loro testa” significa innanzitutto invitarli a non abbandonare le loro idee sulla base di quello che pensano gli altri, ma a nutrirle e farle crescere fino a porle a confronto con la realtà dei fatti.

L’ipotetico metro di giudizio riguardo la bontà delle idee ,non risiede infatti nella loro specifica diffusione o in quello che pensa il resto del mondo, ma nella capacità delle idee stesse di riuscire a spiegare la realtà senza uscirne con le ossa rotte.

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Le idee devono venire abbandonate, sostituite, riviste e rimodellate, cioè, non perché il nostro vicino di casa reputa che i nostri pensieri siano errati, ma solo quando la nostra esperienza (o un sistema di pensiero che giudichiamo migliore) diretta ci porta a verificare sul campo la loro inconsistenza.

Che Idea! contiene in sé i germi di tutto questo e mostra la forza di un’idea che cresce e che continua ad essere amata dal suo “proprietario” a discapito dell’altrui avversione, fino a diventare talmente forte da imporsi e da riuscire a cambiare l’assetto di quel mondo che la voleva espellere per decreto metodologico.

 

Che Idea! storia di un’idea che cresce

Un bel giorno, al piccolo protagonista del libro venne un’idea, ma dato che non ne aveva mai avuta una un precedenza, gli risultava difficile capire come utilizzare la sua intuizione o in che modo avrebbe potuto approcciarsi ad essa.

All’inizio, il bambino non pensa molto alla sua idea, rappresentata con le sembianze di un uovo incoronato dal colore dorato, e presto cerca di disinteressarsene, abbandonandola a sé stessa e facendo finta che non fosse nemmeno sua.

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Ovunque cercasse di andare il bambino, notava che la sua idea lo seguiva incessantemente e la cosa cominciava a procurargli un certo fastidio, dato che teme l’opinione degli altri e si domanda se il resto del mondo possa trovare la sua idea troppo strana.

Tuttavia, l’io narratore si trovava costretto ad ammettere che c’era qualcosa di magico nella sua idea, dal momento che, da quando la aveva avuta, si sentiva meglio e che quando lei era nei paraggi, il bimbo era più felice.

Piano piano, il bambino abbandona le sue resistenze iniziali, si prende cura delle sua idea e comincia a diventare suo amico, trasformando lo strano uovo in un compagno di viaggio inseparabile.

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Nel momento in cui il protagonista di Che Idea! decide di mostrare la sua creatura in pubblico, viene tuttavia accolto da opinioni negative che bollano l’idea come strana, brutta o addirittura come una semplice perdita di tempo.

Inizialmente, il bambino si lascia convincere dall’atrui opinione e medita di abbandonare la sua idea, ma, fermandosi a riflettere realizza che quella è la sua idea e che, per tanto, gli altri non avrebbero potuto esprimere un giudizio dotato di valore assoluto.

Man mano che l’idea cresce, comincia a rivelare il suo vero potere, portando il bambino inizialmente a costruire una nuova metaforica casa, con un tetto aperto rivolto verso le stelle, e infine a trasformare il mondo intero.

 

Che Idea!, un lungo viaggio nel coraggio delle proprie idee

Se un tempo non molto lontano esistevano persone disposte a morire o a finire in galera per difendere le proprie idee, l’avvento di una società “liquida” e immateriale ha decisamente ridotto l’importanza del coraggio e della coerenza, trasformando le idee in una sorta di merce di scambio da barattare per quattro “like” e dieci “follower” in più.

Prima di rimanere spiazzati di fronte alla scarsa coerenza di politici e personaggi pubblici, occorrerebbe che ci guardassimo all’interno e ci chiedessimo quante delle idee che sosteniamo a spada tratta siano effettivamente frutto del nostro senso del giusto e quante derivino, invece, da una diffusione globale alla quale risultava difficile resistere.

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Che Idea! mostra al bambino (e all’adulto) il valore di un patrimonio intellettuale che resiste alle mode e che le precede, dipanando un potere duraturo, persino laddove tutto sembra effimero e destinato a mutare a seconda degli umori.

Pluripremiato in molte nazioni del mondo e quasi sfuggito alle maglie della critica italiana, Che Idea! è davvero un piccolo gioiello che mostra al bambino quanto il vero “pensiero libero” (espressione ormai inflazionata) sopravviva agli attacchi dell’opinione comune e di una grigia banalità.

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Che idea! Ediz. a colori
  • Yamada, Kobi (Author)

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