Chi aiuta Babbo Natale? Un Avvento interattivo

Chi aiuta Babbo Natale
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Vi ho recentemente segnalato l’albo “Aspetta!” di Olimpia Ruiz di Altamurano (per la recensione, clicca qui) come esempio di letteratura “montessoriana” di qualità e come valida alternativa a smartphone e tablet; non vedo dunque perché non replicare lo stesso schema in veste natalizia.

Chi aiuta Babbo Natale? è un brillante testo che porta il bambino a misurarsi con un mondo magico (anzi, direi, con Il mondo magico per antonomasia), spingendolo a compiere una serie di azioni che solleticano la sua fantasia e stimolano la sua motricità fine, divertendolo in modo puntuale e intelligente.

babbo natale libro

Se tutti i bambini attendono con ansia l’arrivo dell’iconico Babbo Natale, buona parte dell’universo infantile sogna di poter diventare addirittura un aiutante del simpatico vecchietto lappone e di assumere così un ruolo fuori dall’ordinario nel corso della notte più agognata dell’anno.

Chi aiuta Babbo Natale? si prende la briga di esaudire il suddetto desiderio e di portare il bambino direttamente nella dimora di Babbo Natale, con l’intento di fare in modo che la creatività e la voglia di fare del piccolo risultino effettivamente d’aiuto ad un Babbo decisamente in difficoltà e provato dalle fatiche che gli competono.

Uno dei molti punti di forza del libro risiede nella capacità di strutturare la breve storia come un’avventura interattiva, in cui i bambini, soprattutto se molto piccoli, si sentono realmente parte integrante della storia e riescono agevolmente a convincersi della centralità delle loro azioni rispetto al narrato.

Affinché nulla vada storto, in previsione del Natale, al piccolo lettore viene richiesto un piccolo impegno costante, rivolto ad accelerare i preparativi per la notte della Vigilia, dato che né Babbo Natale, né i suoi simpatici aiutanti paiono esattamente a loro agio con la puntualità.

aiuta babbo natale

Giocando con l’immaginario del bambino, Chi aiuta Babbo Natale? crea infatti un simpatico ritratto domestico del vecchietto e delle sue renne, tratteggiando un quadro che pare più simile a quello di una comune famiglia, perennemente alle prese con ritardi e affanni, che non a quello che comunemente viene offerto dell’efficientissima squadra natalizia.

La scarsa efficienza e la tendenza a poltrire di Babbo Natale e del suo entourage assumono ben presto, nel corso della storia, un ruolo centrale nel conferire importanza al bambino; senza il cui intervento il Natale potrebbe non celebrarsi come previsto o subire improbabili ritardi sulla tabella di marcia.

 

Chi aiuta Babbo Natale? Un Natale da salvare

L’albo illustrato di Olimpia Ruiz di Altamirano si apre con una visuale esterna della casa di Babbo Natale e con l’esplicita richiesta al bambino di bussare alla porta per sincerarsi dello stato dei preparativi.

Non appena un elfo apre la porta, il piccolo lettore deve ora presentarsi, prima di entrare, facendo due passi in avanti, prima di proseguire la lettura.

Come premesso, lo scenario che trova il bambino, una volta entrato nella dimora di Babbo Natale non collima affatto con quell’immagine di efficienza e puntualità che la letteratura classica trasmette.

Il bimbo viene infatti subito invitato dall’elfo a dare una mano alla comitiva, dal momento che è già tardi e che la tabella di marcia rischia di sfasarsi, con catastrofiche conseguenze sulla condizione psico-fisica di tutti i bambini del mondo.

babbo natale olimpia

Preso dal turbinio dei preparativi, il lettore deve ora, in ordine: accendere il camino; chiamare le renne rimaste ancora sotto la doccia; asciugarle; impacchettare i regali; metterli nel sacco destinato alla slitta; estrarre i biscotti dal forno; pulire la slitta e, soprattutto, svegliare un Babbo Natale che pare talmente adagiato tra le braccia di Morfeo da non volerne sapere di svolgere il suo solenne lavoro.

Proprio la capacità di svegliare Babbo natale dal suo torpore e di inventare una parola magica per lui, porterà il bambino ad accendere le stelle nel firmamento e a fare in modo che Il Natale si celebri senza errori o ritardi.

Importante sottolineare come tutte le azioni che vengono richieste al bambino comportino un uso delle mani e del corpo sempre differente, di modo da stimolare tanto la sfera piscomotoria globale del piccolo, quanto quella dimensione, legata alla motricità fine, che permette al piccolo di schioccare le dita, di strofinare le mani e di prendere confidenza con una serie di piccole operazioni non così banali o immediate.

 

Davvero ben fatto, finemente illustrato e coerente nel suo piccolo percorso narrativo, Chi aiuta Babbo Natale? rappresenta un’ottima lettura in previsione del Natale e un albo in grado di divertire i bambini più piccoli, anche dopo infinite letture.

Lo status dell’opera, perennemente sospeso tra la la narrazione e il gioco montessoriano si adatta infatti ad una molteplicità di letture (o di “partite”, come preferite), senza che l’entusiasmo venga mai meno e senza che il finale vanifichi il piacere del libro.

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Chi aiuta Babbo Natale? Ediz. a colori
  • Olimpia Ruiz di Altamirano
  • Ape Junior
  • Copertina flessibile: 32 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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