Gol alle porte del Sahara, Il Ciliegio edizioni

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Esattamente come accade per molti adulti, le cose cambiano aspetto, agli occhi dei bambini, a seconda di come vengono presentate loro.

In caso abbiate voglia di realizzare un piccolo esperimento sociale, provate a chiedere ad uno qualunque dei vostri figli di dedicare un’oretta del suo tempo alla scoperta dei tratti distintivi della cultura mediorientale e di applicarsi in una serie di esercizi, volti a rafforzare le loro abilità mnemoniche, manuali e cognitive.

Con somma facilità, i vostri figli assumeranno quell’espressione sospesa tra il “manco per sogno” e “preferirei un’endovena di broccoli” che connota la generica avversione dei più piccoli verso tutto ciò che porti in dote una valenza culturale o comunque parascolastica.

Provate ora, memori del fallimento, a proporre ai più piccoli la lettura di un breve romanzo, davvero divertente, che tratta le stesse tematiche e che intervalla la narrazione con una serie di simpatici enigmi, in grado di farli esercitare e riflettere su quanto appreso e sulle loro stesse abilità.

Fatta eccezione per quella piccola schiera di bambini assuefatti da schermi digitali, molto probabilmente, la lettura di un libro-gioco risulterà molto più ben accetta e intrigante agli occhi di coloro che avrebbero preferito gli ortaggi in vena ad un momento para-scolastico.

Perfettamente consapevole della psicologia che regola i meccanismi della prima infanzia, l’ottima autrice bergamasca Teresa Capezzuto ha recentemente dato alle stampe un breve romanzo che sfrutta la diffusa passione dei più piccoli per il mondo del calcio per traghettare i bambini alla scoperta di mondi remoti e di simpatici, quanto utili, quiz incentrati sul romanzo stesso.

Gol alle porte del Sahara è infatti un’opera perennemente sospesa tra la triplice condizione di romanzo, libro-gioco ed eserciziario, che fonde alla perfezione una componente puramente ludica con la capacità di trasferire ai piccoli lettori delle nozioni piuttosto interessanti, intervallate da semplici esercizi volti a rafforzare nel piccolo la comprensione della storia.

In caso detestiate il calcio e preferireste essere rinchiusi in un manicomio criminale che fare il vostro ingresso in uno stadio, non preoccupatevi: nel libro, il calcio non è infatti che un cavallo di Troia per portare il lettore all’interno di un piccolo romanzo di formazione.

Lo sport è infatti, in Gol alle porte del Sahara il gioioso pretesto che scatena una lunga serie di avventure, di improbabili incontri e di indissolubili amicizie che trovano proprio nella rincorsa ad un pallone la loro ragion d’essere.

Ricco di animali parlanti, oggetti antropomorfi e variopinte creature, Gol alle porte del Sahara sfrutta alla perfezione gli archetipi dell’immaginario classico infantile per mostrare la natura fiabesca di una narrazione condita da un uso del linguaggio perennemente sospeso sul confine della filastrocca e dello scherzo.

L’ampio impiego di rime e onomatopeiche rende infatti il libro adatto anche a bambini piuttosto piccoli, in barba alla relativa lunghezza dell’opera; perfettamente a loro agio con un linguaggio che scherza con loro e con se stesso.

 

Gol alle porte del Sahara, storia di una partita speciale

 

Gol alle porte del Sahara è la storia di Ribigeir, ragazzo deriso per le sue caratteristiche fisiche, ma abile con un pallone al piede come nessun altro.

Un bel giorno, Ribigeir scaglia la sua palla, di nome Lalla, talmente lontano da farla arrivare fino alle dune del Sahara.

Proprio inseguendo la sua palla, il protagonista del libro entra così in contatto con una civiltà a lui del tutto sconosciuta e stringe amicizia con Dario il dromedario, che fungerà da Cicerone per il lungo viaggio di Ribigeir.

La presenza di un imminente torneo di calcio internazionale si rivela infatti una buona ragione per la permanenza di Ribigeir e di Lalla in medioriente e lo spunto per creare un improbabile squadra da condurre alla vittoria finale.

Tra Souk, cene a base di couscous, topolini parlanti, il libro, come premesso, intervalla la narrazione con sezioni dedicate a giochi e indovinelli, di differenti livelli di difficoltà.

Dai cruciverba classici, ai giochi mnemonici, ai disegni da eseguire, Gol alle porte del Sahara chiede costantemente al bambino di interagire con la storia, di farne parte e di partecipare a quella partita finale che può venire vinta solo con l’impegno di tutti.

Impreziosito dalle illustrazioni di Albertina Neri, Gol alle porte del Sahara è davvero un’ottima lettura e un buon movente per portare i bambini a misurarsi con conoscenze nuove e spunti di riflessione che verrebbero agevolmente snobbati in assenza di quella magia narrativa che altera la luce delle cose e che le impreziosisce.

 

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Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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