Guizzino di Leo Lionni: il bambino e la sua dimensione sociale

Guizzino
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Splendida fiaba sull’amicizia, Guizzino di Leo Lionni è in realtà un’opera profondamente simbolica, che cela al suo interno una pluralità di riferimenti e intenti didascalici.

Al pari di tutta l’opera del grande maestro italo-olandese, Guizzino è infatti un libro piuttosto intenso, dal punto di vista filosofico, che porta il bambino a cercare se stesso nella perdita, nella delusione e in quella definitiva comunione di intenti che svela il vero agire dell’essere umano.

Animato da una struttura narrativa che ricorda molto da vicino quella dei film western o delle leggende samurai (avete presente le storie sull’eroe solitario che sopravvive alla distruzione del suo villaggio e cerca giustizia?), Guizzino è infatti interamente pervaso da quel senso di ricerca interiore tipico di ha perduto (o crede di aver perduto) tutto quanto.

guizzino libro

Pur sfociando nella scoperta dell’amicizia e dell’unione, concepiti come rimedio alla solitudine e all’oppressione, Guizzino è infatti soprattutto una storia che parla al bambino di identità, ricerca e scoperta, portando il piccolo lettore ad immedesimarsi in una metaforica resurrezione interiore, a seguito della catastrofe iniziale.

Ammantato di poesia, lirismo e di una concezione grafica assolutamente innovativa per l’epoca storica in cui il libro venne concepito, Guizzino rappresenta forse l’inizio della “maturità artistica” di Lionni e il punto di svolta della sua lunga carriera votata alla composizione di albi per l’infanzia.

Guizzino prende, in parte, le distanze dall’universo poetico inaugurato dal celeberrimo Piccolo blu e piccolo giallo (composto quattro anni prima) tanto a livello figurativo, quanto a livello concettuale, traghettando il piccolo lettore verso una nuova fase in cui immagine e poetica convergono in direzione di un unico fine.

Con la composizione di Guizzino, Leo Lionni dà infatti il “la” ad una nuova stagione letteraria che porterà il bambino a cercare la sua vera natura nella contemplazione, nel rapporto con l’altro e soprattutto in quell’introspezione attiva che trova in Federico e Pezzettino i massimi esiti narrativi raggiunti dalla poetica dell’autore.

guizzino libro per l'infanzia

A prescindere dalla sua originaria concezione e dai moventi letterari alla base della genesi, Guizzino resta comunque una delle migliori opere per l’infanzia mai scritte, in virtù della sua sublime capacità di rincuorare il bambino di fronte ad un senso di perdita, che appare spesso incolmabile nel corso dei primi anni di vita, e di condurre il giovane lettore a percepire “gli altri” come risorsa e non come elemento di alterità.

Se la storia prende infatti spunto da una netta discrasia che separa Guizzino dai suoi simili (poi non così simili, almeno a livello cromatico), l’epilogo mostra al lettore come sia la comunione d’intenti a tracciare il vero confine dell’affinità e a condurre per mano soggetti, solo in apparenza, diversi, lungo un unico sentiero.

 

Guizzino, storia di una rinascita emotiva

Guizzino è la storia di un piccolo pesce, nero come una cozza, che si trova a nuotare serenamente in compagnia della sua “famiglia”, composta interamente da pesci rossi.

Un triste giorno, il gruppo di pesciolini viene sconvolto dall’attacco di un grosso tonno, che riesce a fagocitare tutti i componenti del piccolo nucleo sociale, ad eccezione di Guizzino che, oltre ad avere un tinta cromatica differente da quella dei suoi simili, si trovava in possesso di abilità natatorie più elevate.

Triste e abbattuto per l’eccidio del quale è stato testimone e per la conseguente perdita dei tutti i suoi amici, Guizzino inizia a vagare per il mare, lasciandosi consolare da un dimensione meramente contemplativa dell’esistenza.

guizzino leo lionni

Il continuo contatto visivo con le meraviglie dei fondali marittimi (meduse variopinte, improbabili aragoste, foreste di alghe) porta infatti Guizzino a perdersi in un mondo di stupore, rendendolo di nuovo felice, seppur incompleto.

Quando incontra una nuova famiglia di pesci rossi, simile alla sua “originaria”, Guizzino entra subito a far parte della nuovo gruppo e si accorge, con rammarico, che la paura rappresenta il collante sociale tra quelle piccole creature, perennemente rintanate nell’ombra per il timore dei tonni.

Dato che il piccolo pesce protagonista della storia ha ormai potuto conoscere da vicino le meraviglie del mondo marino e che l’idea di rinunciarvi per vivere nascosto non lo sfiora nemmeno, Guizzino ha un’intuizione che riuscirà a liberare i pesci dalla paura.

Guizzino invita infatti i pesci rossi a nuotare insieme, uniti e compatti come se fossero un pesce solo; il pesce più grande di tutti i mari e il più temibile agli occhi dei predatori.

Accade così che Guizzino assuma il suo ruolo di “liberatore”, traghettando i pesci rossi al di fuori della paura, alla scoperta di quel mondo che tanto lo aveva entusiasmato e appassionato quando pensava di aver perso tutto.

 

Guizzino e l’uscita dal solipsismo

Sotto le spoglie di una stupenda storia incentrata sull’amicizia, come premesso, si cela in realtà la volontà del singolo di uscire dalla sua dimensione contemplativa per trovare anime affini, con le quali condividere i piaceri della vita e fugare timori e minacci.

Pur avendo recuperato la felicità perduta in una sorta di solipsismo contemplativo, Guizzino continua a sentirsi incompleto, intuendo come la meraviglia acquisti il suo senso pieno, solo attraverso la condivisione e come la possibilità di contemplare quei medesimi scenari in compagnia di spiriti affini ne amplifichi la bellezza e la ricezione.

Guizzino diviene quindi metafora stessa di ogni bambino gentile che ama condividere giochi e sensazioni con altri bambini, che invita i suoi amici a proteggersi e a proteggerlo di fronte ai pericoli del mondo, che cerca compagni di strada con cui percorrere il meraviglioso cammino della vita.

Per questa ragione, la lettura di Guizzino ai bambini porta in dote un reale valore salvifico, invitando il piccolo lettore e liberarsi dalla paura attraverso la meraviglia e a farsi, in seguito, liberatore di tutti coloro che percepiscono le medesime paure alla stregua di una prigione dello spirito.

Classico immortale dalla perenne attualità, Guizzino è forse il punto di svolta epocale nella costruzione di una moderna letteratura per l’infanzia e un libro talmente bello da chiederci a gran voce di venire condiviso con i nostri cari, proprio come le meraviglie che animano i fondali marittimi.

Guizzino. Ediz. illustrata
  • Leo Lionni
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 28 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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