Il mio amico delfino, un viaggio nei nostri mari

Last Updated on 10 Gennaio 2022 by Maestra Sara

Il mondo, si sa, cade spesso vittima di contraddizioni interne e di spinte culturali che si sovrappongono e si intersecano, pur rimanendo sempre collocate ad opposti estremi.

Accade così, in questo bizzarro esordio di Ventunesimo Secolo, il culto assoluto per tutto ciò che è digitale, virtuale, artefatto e modificato si accompagni ad una riscoperta della Natura, operata, paradossalmente, grazie e attraverso quel mezzo tecnologico che rappresenta il contraltare della Natura stessa.

Purtroppo, i richiami a ciò che naturale, puro e genuino si fermano spesso sulla soglia di una superficiale via di fuga dalla tirannia degli schermi che condiziona, volente o nolente, le nostre giornate, rimanendo confinati ad una generica ribellione allo strapotere della tecnologia.

In caso foste realmente interessati a scoprire i segreti della Natura, oltre le cartoline photoshoppate che pubblicate su Facebook con lo stesso entusiasmo con cui Virgilio scriveva le Georgiche, esiste un intero mondo di pubblicazioni piuttosto intelligente e curati che si distaccano dalla concezione internettiana di Madre Natura.

A fianco di quella che è palesemente una moda, destinata ad arrestarsi alle etichette “bio” e “gluten free” apposte sui pacchi di pasta al supermercato, esiste davvero un macrocosmo complesso e incantevole da esplorare, magari in compagnia dei nostri figli.

Sempre in prima linea nel proporre contenuti letterari di qualità per bambini a tema marittimo, in grado di conciliare un versante squisitamente ludico con l’istruzione dei più piccoli, l’editore Il Frangente, ha recentemente dato alle stampe un ottimo testo che trasporta i giovani lettori all’interno di un ambiente marino assolutamente vivido e realistico.

Scritto e illustrato da Nadia Repetto e Maurizio Wurtz, Il mio amico delfino è infatti una scorrevole lettura rivolta alla comprensioni di una creatura (il delfino, appunto) piuttosto particolare, in virtù del suo status di mammifero acquatico.

Se spiegare ad un bambino piuttosto piccolo le infinite similitudini tra il ciclo vitale dei mammiferi terrestri e quello dei delfini può apparire un’impresa ardua e persino controintuitiva, il breve testo può venire in soccorso dei genitori e aprire le porte di un intero universo concettuale ai più piccoli.

Scritto in Italiano e in Inglese, Il mio amico delfino si configura infatti come un breve viaggio che porta il lettore alla scoperta dei segreti legati ai delfini, inserendo nozioni non così scontate all’interno di un semplice contesto narrativo; per lo più rivolto a fugare i normali dubbi che potrebbero sorgere nei bambini di fronte ad una specie apparentemente misteriosa.

 

Il mio amico delfino, storia di una specie anomala

 

Il mio amico delfino inizia con una sorta di “disclaimer” che avverte il lettore del fatto che le illustrazioni presenti nel testo sono state realizzate in perfetta aderenza con le fattezze e i colori delle specie trattate e con una contestualizzazione geografica dei delfini, presenti nel Mediterraneo e, in particolare, nel Mar Ligure.

Una volta sciolti i convenevoli, la storia entra nel vivo con la presentazione di Delfo (“voce narrante” dell’opera), Tursiope che vive in alcune aree protette collocate in prossimità delle coste del Mediterraneo.

Delfo vive insieme alla sua numerosa famiglia, composta da due mamme (i delfini ammettono la poligamia!) e da vari cuccioli, dei quali il più piccolo è stato chiamato Little Blue, in onore del loro habitat naturale.

La vita della famiglia di delfini è contraddistinta da alcune abitudini fisse, che portano i mammiferi a spostarsi continuamente per soddisfare le basilari esigenze alimentari e trovare un discreto numero quotidiano di pesci, crostacei e polpi con i quali nutrirsi.

Un ottimo espediente per recuperare cibo senza troppi sforzi, consiste nel seguire le barche da pesca e nello sfruttare così l’aiuto umano per individuare zone ricche di pesci e altre creature marine.

La giornata tipo dei delfini prosegue tra fotografi curiosi, visite ai “parenti” che vivono all’interno di un acquario e inconvenienti legati alla sovrabbondanza di rifiuti che rendono la prossimità dei litorali poco agevole alla simpatica famiglia acquatica.

In seguito, Il mio amico delfino si inoltra nei meandri del ciclo vitale dei delfini, spiegando al lettore come la specie in questione allatti i propri cuccioli (in quanto mammiferi) e passando in rassegna alcune tipologie acquatiche, come le Stenelle Striate e gli Zifi, che presentano affinità con i delfini.

La narrazione si conclude con Delfo che si congeda dal lettore per dedicarsi ad una ricercatrice scientifica che vorrebbe intervistarlo per approfondire le sue conoscenze sui delfini e contribuire così all’avanzamento delle conoscenze umane

 

Davvero bello, ottimamente illustrato e scorrevole, Il mio amico delfino è un’ottima lettura per aiutare i bambini a comprendere un po’ più a fondo quella biodiversità che si pone come motore immobile del pianeta terra e di quei misteriosi fondali marittimi che appaiono ben più interessanti di quanto un qualunque social network li possa rappresentare.