Il mistero di Desilucente, un romanzo ricco di sorprese

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Romanzo dedicato a bambini ormai perfettamente a loro agio con la lettura autonoma e con la comprensione di testi abbastanza lunghi, Il mistero di Desilucente è una superba avventura che porta il lettore a diretto contatto con un universo incantato; perennemente sospeso tra la fiaba e il romanzo giallo.

Denso di intrecci, colpi di scena e sequenze orientate al pathos più puro, il piccolo romanzo di Paola Merolli rappresenta un mirabile esempio di come si possano combinare elementi letterari di tipo classico (animali parlanti, aiuti magici, iperboli narrative) con un intreccio creativo e mai banale, in grado di spingere il lettore alla piena immedesimazione.

Basato su un uso molto libero e creativo del linguaggio, il libro riesce ad attrarre ed entusiasmare anche i lettori meno “navigati” (è proprio il caso di dire!) grazie ad una serie di espedienti linguistici rivolti a tenere i bambini incollati alle pagine, in attesa di un finale tutt’altro che scontato.

Storia di un’immensa nave e di una partenza mancata, Il mistero di Desilucente introduce l’elemento “giallo” in un tessuto narrativo inizialmente orientato alla fiaba moderna, scompigliando le carte di un romanzo che sembrava orientato verso un genere narrativo rivolto all’avventura e alla formazione.

Corredato da pochissime, semplicissime, ma iconiche illustrazioni, Il mistero di Desilucente è un libro che si addice particolarmente alle esigenze cognitive di tutti quei bambini che, superate le prime incertezze esistenziali legate alla primissima infanzia, si trovano ormai proiettati verso una salda acquisizione del sé.

Se, nel corso delle primissime fasi dell’infanzia, è bene orientarsi in direzioni di narrazioni volte a rafforzare la sicurezza del piccolo e la comprensione della sua intima natura, l’acquisizione di abilità di base porta in dote una rinnovata sicurezza e la volontà di sfidare il mondo adulto sulla base dell’astuzia.

Non a caso, il mondo della fiaba classica e della moderna letteratura per l’infanzia si trovano accomunati da vicende che prevedono i più piccoli intenti ad avere la meglio su orde di “cattivi” (rigorosamente adulti), facendo leva proprio sulla scaltrezza e sull’autostima dei più piccoli.

Il mistero di Desilucente si inserisce alla perfezione in questa secolare tradizione, ponendo al centro di una vicenda piuttosto sfaccettata due intrepidi bambini, Leone e Lumilla, volenterosi di risolvere il mistero di un amuleto trafugato.

Grazie all’aiuto magico di un topo parlante e di un pellicano piuttosto pigro, i due bimbi riusciranno a dare libero sfogo alla loro astuzia, al loro ingegno e al loro coraggio, riuscendo a prevalere sui malvagi di turno e ricomponendo una situazione che teneva in scacco il piccolo microcosmo della nave.

Il mistero di Desilucente, storia di un portafortuna scomparso

 

Il mistero di Desilucente narra le vicende della nave da crociera più grande del mondo, denominata appunto Desilucente, che contiene al suo interno un autentico microcosmo e ogni sorta di comodità possibile e immaginabile.

Prima di salpare per un lungo viaggio ed esplorare il mondo intero, partendo dalle gelide acque artiche, la nave imbarca una serie di bizzarri passeggeri, volenterosi di compiere l’incredibile traversata, mentre i due figli del comandante Agosto Memo, Leone e Lumilla, si dilettano in una serie di esilaranti scherzi in compagnia del loro topo parlante Squinty.

Quando la nave è al completo e tutto sembra pronto per il lungo viaggio, il comandante si accorge che in cabina manca il suo portafortuna, l’amuleto Scacciatempeste, in assenza del quale l’idea di navigare è impossibile.

Mentre il giornale di bordo dirama l’allerta e tutti iniziano a cercare il portafortuna, gli indizi conducono ad una strana (e piuttosto fastidiosa) passeggera: Madame Eldovina de Pompon; la quale, sotto pressione, ammette di essere affetta da cleptomania e di aver rubato il portafortuna dalla cabina del comandante.

Tuttavia, con grande sorpresa, la stessa passeggera di accorge di non essere più in possesso di Scacciatempeste, misteriosamente scomparso dalle sue stesse mani.

A questo punto il romanzo traccia due linee parallele che prevedono, da un lato, la diabolica descrizione dei piani partoriti dalla mente perversa di Necio e dei sui mozzi (veri autori del furto) e, dall’altro, i tentativi di Leone e Lumilla per recuperare il portafortuna.

Avventuroso fino all’ultima riga, il racconto crea un’atmosfera di suspence piuttosto intensa che culminerà in una succulenta “battaglia finale” e nell’ovvio ritrovamento dell’amuleto trafugato.

 

Costruendo la narrazione come in una sorta di mosaico, all’interno del quale differenti vicende si intrecciano, Paola Merolli confeziona un romanzo mai banale e denso di sorprese.

Le varie vicende narrate in simultanea (legate alla perdita del gatto della signora Pompon, alla “caccia al ladro” dei bambini e ai piani per un ricatto dei “cattivi”) trovano eguale cittadinanza in un finale catartico che ricompone sapientemente i vari tasselli dispersi per l’opera, soddisfacendo a pieno ogni curiosità del lettore.

Davvero bello e curato, Il mistero di Desilucente è una lettura vivamente consigliata per tutti quei bambini di età compresa tra i sette e i dodici anni che vogliono divertirsi con una storia in grado di porre in primo piano la loro astuzia e la loro rinnovata autostima.

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Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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