Il viaggio del vento, alla scoperta degli agenti invisibili

Il viaggio del vento
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Elegantissimo libro di genere pop up, Il viaggio del vento è un piccolo capolavoro di semplicità, che si prefigge lo scopo manifesto di spiegare ai piccoli lettori la natura di forze invisibili e di tutto quanto risulta comprensibile solo a partire dai suoi effetti sulla realtà.

Intorno al secondo anno di età, il bambino comincia infatti a voler istituire una serie di corrispondenze univoche con gli elementi che costituiscono la realtà fisica all’interno della quale muove i primi passi e, in quest’ottica, capisce presto come ad ogni cosa corrisponda un ben preciso colore, una forma (più o meno mutevole) e una struttura morfologica in grado di portare il piccolo ad affermare: “quello è il sole”, senza troppi equivoci.

Susumu Shingu viaggio vento

Il mondo fisico e biologico nel quale ci è dato di vivere si compone tuttavia anche di agenti invisibili e sostanze immateriali che rischiano di disorientare il saldo universo conoscitivo del bambino e di trarlo in inganno, nel momento stesso in cui nella sua piccola mente si è sedimentata la convinzione che le cose si possano vedere e toccare.

Il “principe della confusione” è senza dubbio il vento, agente perennemente sulla bocca di mamma e papà e perennemente oggetto delle perplessità infantili.

Frasi come “copriti che c’è il vento”, “oggi non possiamo uscire a giocare perché tira troppo vento” costringono infatti il bambino ad un cieco atto di fiducia, dato che questo fantomatico vento non possiede odore, colore o forma, ma sicuramente è responsabile, nella mente del piccolo, di brutti scherzi e di pericoli altrettanto invisibili.

Facciamo dunque un passo indietro e cerchiamo di spiegare al bambino la natura degli agenti invisibili, partendo da quello che i piccoli possono osservare e toccare con mano, vale a dire dagli effetti prodotti sulla realtà dai suddetti agenti.

il viaggio del vento bambini

Il viaggio del vento, piccola opera d’arte confezionata dal genio giapponese Susumu Shingu, fa esattamente questo e lo fa talmente bene da condurre il bambino all’interno di un viaggio (quasi) muto la scoperta del vento, al termine del quale il piccolo lettore sa perfettamente cosa “il vento riesce a fare” e ne comprende così l’essenza più intima, imparando, al contempo, le vere ragioni in base alle quali forse è meglio coprirsi non appena le fronde degli alberi cominciano ad ondeggiare.

Pur non riuscendo logicamente a chiarire esattamente cosa le correnti d’aria siano (per quello occorre tempo e qualche nozione fisica in più), Il viaggio del vento chiarisce alla perfezione cosa gli spostamenti d’aria fanno, fornendo un quadro più che sufficiente al conseguimento di un’idea stabile relativa al vento.

Realizzato con una maestria decorativa tipica della scuola giapponese e con una semplicità rivolta all’essenziale, Il viaggio del vento è forse il punto di partenza ideale per introdurre ai più piccoli le nozioni relative ai concetti astratti e invisibili e per iniziare un ulteriore viaggio alla scoperta di un mondo molto più misterioso di quanto supposto fino ad ora.

 

Il viaggio del vento, tra eleganza e semplicità

Come premesso, Il viaggio del vento è un libro di tipo pop up che si compone di una serie di raffinati inserti in rilievo che imporrebbero la massima cura e la massima attenzione, soprattutto se un bambino molto piccolo intende incautamente maneggiarlo senza la supervisione dei genitori.

Il viaggio del vento è costituito da una serie di tavole che occupano entrambe le pagine ciascuna e che sono dedicate, inutile dirlo, agli effetti prodotti dal vento sugli elementi costitutivi della realtà materiale.

il viaggio del vento libro

In apertura, Il viaggio del vento mostra la composizione di un piccolo ecosistema composta da un boschetto con gli animali, avvertendo il lettore che il vento si è svegliato e che si trova dunque pronto per iniziare la sua azione.

Successivamente, l’azione del vento si fa via via sempre più marcata, mostrando ai bambini come l’agente atmosferico, nel corso del suo lungo viaggio intorno alla Terra, rappresenti la forza motrice delle barche a vela, il “terreno” che consente alla rondini di planare in primavera, l’invisibile dispettoso che fa ondeggiare le bandiere in cima ad un castello, l’elemento nascosta che genera le onde, per poi contribuire alla realizzazione di quel miracolo cromatico noto come aurora boreale.

 

Il viaggio del vento, oltre la sfera dell’ovvio

Tutt’altro che scontato o banale, Il viaggio del vento mostra gli effetti più ovvi (per un adulto) del vento, alternandoli a dimostrazioni meno evidenti o scontate e rendendo così il libro adatto anche ad un pubblico di bambini più grandicelli che hanno ormai preso confidenza con l’agente atmosferico e con le sue prerogative di base.

Susumu Shingu libro infanzia

Data l’esiguità del testo e delle didascalie che accompagnano le tavole in rilievo, Il viaggio del vento può agevolmente venire “letto” dal principio alla fine in pochissimo tempo, tenendo presente comunque che il vero valore aggiunto del libro è il carico di meraviglia che avvolge ogni pagina e che spinge grandi e piccini ad osservare con curiosità per lunghi attimi.

Libro capace di spiegare concetti difficili facendo ricorso ad una semplicità disarmante, Il viaggio del vento è dunque consigliato tanto a quei bambini piccolissimi che vogliono conoscere la natura del mondo che li circonda, quanto a bambini di 4 o 5 anni che non hanno mai smesso di meravilgiarsi di fronte alle meraviglie dell’universo e che magari, proprio grazie all’opera di Susumu Shingu vorranno ora conoscere nuovi concetti, come la genesi dell’aurora boreale o il meccanismo che regola la navigazione delle imbarcazioni a vela.

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Il viaggio del vento
  • Susumu Shingu
  • L'Ippocampo
  • Copertina rigida: 9 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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