La balena della tempesta in inverno: amicizia, perdita e riconciliazione

La balena della tempesta in inverno
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Passando in rassegna le migliori storie illustrate per bambini delle ultime stagioni letterarie, un posto d’onore era stato riservato alla pluripremiata opera di Benji Davies La balena della tempesta; libro che, oltre a vantare una qualità grafica decisamente invidiabile, rappresentava un universo morale piuttosto complesso e in grado di offrire spunti di riflessione ad adulti e bambini.

La balena della tempestaLa breve storia, in grado di commuovere pubblico e critica, terminava infatti con un finale atipico, vagamente agrodolce, in cui i consueti cliché delle storie illustrate per bambini venivano infranti e ricomposti, per dar vita ad un turbinio di emozioni incentrato su perdita e ritrovamento.

Facendo un passo indietro (per chiunque si fosse perso l’opera), La balena della tempesta narrava le gesta del piccolo Nico, alle prese con una solitudine martellante, dovuta alla lontananza dal padre impegnato a pescare per garantire sostentamento all’esile nucleo familiare, e con la volontà di trovare un amico in grado di colmare quel vuoto.

La balena della tempesta libro per bambini

Dopo rapide peripezie, Nico troverà in un balena spiaggiata, a seguito di una tempesta, quella compagnia che cercava e imparerà il valore del prendersi cura degli altri, portando a casa il gigantesco mammifero e accudendolo nella sua vasca da bagno fino al ritorno del padre.

Proprio il rientro a casa del papà darà una nuova chiave di lettura alla storia, portando il genitore a comprendere il bisogno d’affetto e d’attenzione di Nico e concludendo la vicenda con il liberamento della balena in acqua.

La balena della tempesta libro illustrato

Per quanto stupenda e profondamente educativa, la storia culminava dunque con un finale dai tratti malinconici e vagamente filosofici, dato che Nico aveva duramente compreso il valore di quella condizione emotiva che i buddisti chiamerebbero “non attaccamento” e che aveva dovuto lasciare andare la sua nuova amica, in barba ai “per sempre” e ai sodalizi incrollabili che costellano l’universo delle storie illustrate per bambini.

La balena della tempesta recensione

 

La Balena della tempesta in inverno, una lunga attesa

Poteva dunque mancare un seguito ad una vicenda tanto bella e ricca di metaforici puntini di sospensione?

Ovviamente no, ed eccomi dunque di ritorno dalla libreria più vicina con in mano il secondo (e credo definitivo) capitolo della breve saga di Nico e della sua balena della tempesta.

La balena della tempesta in inverno muove i primi passi dal punto esatto in cui si era conclusa la vicenda precedente e sposta lo scenario in una stagione che, quasi per antonomasia, appare ricca di insidie e pericoli per gli avventori del mare e per i suoi abitanti.

Triste per la perdita della sua amica, Nico cerca infatti la balena della tempesta in ogni angolo di mare, credendo di scorgere la sua coda in ogni dove, fino a quando l’arrivo della neve e il ghiacciare del mare non porteranno il piccolo a confrontarsi con nuove problematiche e nuovi orizzonti.

La balena della tempesta in inverno

Nel corso di una notte segnata da una tempesta di neve, il papà di Nico decide infatti di uscire in barca per un ultimo giro, non facendo ritorno per l’ora di cena e gettando il bambino nell’angoscia più assoluta.

Proprio l’angoscia (e non più la solitudine) spingeranno Nico ad avventurarsi nel glaciale scenario alla ricerca del padre e a ritrovare il piccolo peschereccio del papà tristemente vuoto, freddo e abbandonato nel bel mezzo di quella lastra di ghiaccio divenuta ormai impraticabile.

La balena della tempesta in inverno, libro per bambini

Quando la situazione appare disperata e destinata a volgere al peggio, la balena della tempesta riuscirà a fare capolino tra i ghiacci e a soccorrere Nico con l’aiuto della sua famiglia, portandolo verso l’isolotto del faro dove si trovava suo papà, salvato in precedenza dai pescatori che lo avevano visto in difficoltà.

Senza soffermarci oltre sulle eccelse qualità grafiche ed evocative di Benjii Davies, a pieno titolo ormai riconosciuto tra i migliori autori di storie illustrate per bambini al mondo, è opportuno sottolineare come La balena della tempesta in inverno sia un’opera dalla genesi quasi obbligata ed un capitolo necessario nel piccolo percorso formativo del giovane Nico e dei suoi piccoli lettori.

la balena della tempesta in inverno libro illustrato

Se la serialità a tutti i costi è spesso il Male assoluto, in ambito letterario e cinematografico, le esigenze che hanno portato Davies a ritornare sui suoi passi e a dare nuova vita a Nico e alla balena sono ben distanti dalle semplici operazioni di marketing che spesso si celano dietro saghe e consimili.

La mente dei bambini, infatti, non riesce per sua natura ad accettare conclusioni che non siano definitive e non è in grado di percepire fino in fondo quel senso di ineluttabile distacco che aveva chiuso La balena della tempesta, lasciando i piccoli lettori sicuramente appagati, ma al tempo stesso colmi di interrogativi.

- 15%
La balena della tempesta in inverno. Ediz. a colori
  • Benji Davies
  • EDT-Giralangolo
  • Copertina rigida: 35 pagine

Per sua natura “egoista” (da non intendersi in senso morale!) il cervello dei bambini in età prescolare si è trovato, in parte, spiazzato nell’apprendere che la vera amicizia implica spesso un distacco consapevole e che ogni tanto dobbiamo lasciare andare le persone alle quali vogliamo bene, per garantire loro la possibilità di essere felici (faticano ad accettarlo gli adulti figuratevi i bambini!)

In quest’ottica, La balena della tempesta in inverno non è solo un semplice seguito, ma una ricomposizione delle piccole fratture emotive provocate dal primo capitolo.

Oltre ad illustrare sapientemente concetti centrali per lo sviluppo del pargolo, come l’idea di reciprocità di intenti, La balena della tempesta in Inverno ha il mirabile pregio di chiarire la natura del doloroso distacco antecedente, mostrando come proprio la liberazione della balena e il suo rilascio nell’ambiente di riferimento si siano rivelati fonte di salvezza per il piccolo e altruista Nico.

La stupenda favola mostra infatti come la balena, finalmente a suo agio nel mare, non abbia dimenticato il suo piccolo amico e come la loro amicizia possa proseguire senza uno stravolgimento dell’ordine naturale delle cose e senza quell’inversione di ruoli che aveva portato, prima, la balena a soggiornare in una vasca da bagno e, poi, Nico a perdersi nel mare ghiacciato.

La Balena della tempesta in inverno: conclusione

Sicuramente una delle migliori storie illustrate per bambini degli ultimi mesi (forse la migliore in assoluto), La Balena della tempesta in inverno rappresenta la risposta ai mille quesiti proposti dai bambini al termine del primo libro e un magistrale insegnamento, per grandi e piccini, su quanto si possa amare qualcuno senza privarlo della libertà o costringerlo ad un’esistenza innaturale.

Spero che questa recensione ti sia stata utile. Fammelo sapere nei commenti qui sotto 😉

Sara

- 15%
La balena della tempesta in inverno. Ediz. a colori
  • Benji Davies
  • EDT-Giralangolo
  • Copertina rigida: 35 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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