La Dinoraffa di Hessa Al Mehairi. Marcos y Marcos edizioni

dinoraffa
Condividi:

Celebre opera dell’autrice per l’infanzia Hessa Al Mehairi, La Dinoraffa rappresenta un mirabile esempio di quanto la letteratura possa promuovere valori alti e nobili, attraverso la ricerca di allegorie in grado di parlare al cuore dei più piccoli.

Edito da Marcos y Marcos, La Dinoraffa traccia infatti una breve parabola morale, incentrata sulla difficoltà di farsi accettare e su quel concetto di accoglienza che ci rende davvero umani, a fronte delle (molto supposte) differenze che ci separano dai nostri simili.

Proprio nel corso di un’età in cui le diversità percepite paiono insuperabili, quasi come se l’altro apparisse agli occhi del bambino come una sorta di alieno in virtù di costumi e usanze differenti, il libro di Hessa Al Mehairi mira a ricomporre il cerchio e mostrare quanto le diversità estetiche e culturali non incidano sull’affinità di spirito che si viene a creare tra tutte le persone animate da buona volontà.

dinoraffa libro lingue

La storia di un piccolo dinosauro, proveniente dallo spazio, in cerca di una mamma, di una famiglia e di un proverbiale posto nel mondo è qui funzionale a far comprendere ai piccoli lettori gli stati d’animo che turbano costantemente tutti coloro che non si sentono accettati, per via delle più disparate ragioni.

Scegliendo un linguaggio fortemente evocativo e affidando il cuore della narrazione alla “ricerca di una mamma” (tema al quale i bambini piccoli risultano ovviamente piuttosto sensibili), l’autrice riesce qui a comporre un piccolo affresco rivolto alla nascita di un autentico senso di empatia, che porti i più piccoli a mettersi davvero nei panni altrui.

Proprio l’impiego di un linguaggio che sacrifica apertamente ogni componente didascalica per fare leva sui sentimenti del lettore è qui centrale, come lo è il ricorso a metafore forti per produrre una reale immedesimazione tra il bambino e quel povero dinosauro solitario in terra straniera.

dinoraffa libro bambini

Giusto per chiarire quelle che sono le reali finalità del libro, l’edizione italiana de “La Dinoraffa” presenta il testo originale (in arabo), affiancato ad altre tre traduzioni (Inglese, Francese e Italiano), quasi come a mostrare come la vicenda non subisca alcuna alterazione significativa, al variare dei linguaggi impiegati per narrarla e al variare delle latitudini terrestri alle quali il libro viene fruito.

Le illustrazioni di Sura Ghazwan, inoltre, amplificano l’effetto prodotto dalla parola scritta, affidando la grafica della storia ad una galleria di personaggi volutamente rappresentati con fattezze “tenere” ed esattamente in linea con quella ricerca di protezione che anima il breve viaggio di formazione compiuto dal cucciolo di dinosauro sul pianeta Terra.

 

La Dinoraffa, alla ricerca di una mamma!

In una notte di primavera, un gigantesco uovo atterra su una collina, per una serie di ragioni del tutto imprecisate, ed inizia a rotolare in direzione di un pollaio, fino a quando non si schiude.

Dallo strano involucro esce un animale ancora più strano: un cucciolo di dinosauro verde; evidentemente spaesato di fronte al manifestarsi di un ambiente tutt’altro che familiare.

Sentendo da subito la necessità di una mamma e di una protezione di fronte ai pericoli del mondo, il piccolo dinosauro si introduce nel pollaio e si accovaccia dolcemente a fianco di una gallina, chiamandola “Mamma!”.

Subito la gallina rifiuta il piccolo, facendogli notare come lei non possa essere la sua vera madre, dato che il corpo delle galline è coperto di piume, mentre quello del dinosauro è verde e squamoso.

la dinoraffa libro

Su suggerimento della gallina, il protagonista della storia si reca allora in cerca di una tartaruga, apparentemente più simile a lui, con la speranza di trovare finalmente una famiglia.

Inutile dire che neanche la tartaruga accetta l’indebita maternità, sottolineando le differenze estetiche che la separano dal dinosauro e indirizzando il piccolo in cerca di un coccodrillo.

Dopo aver trovato l’anfibio, a seguito di svariate preoccupazioni e tribolazioni, il dinosauro capisce di non poter essere figlio nemmeno del coccodrillo, in quanto del tutto privo di ogni abilità natatoria.

Ormai sfiduciato, il piccolo dinosauro si addormenta sognando di avere una vera famiglia e di poter giocare con qualcuno che lo accetti per quello che è.

Al risveglio, il piccolo si imbatte in un canguro e, per un attimo, spera di aver trovato la sua vera mamma, in virtù di una certa somiglianza tra le code delle due specie.

Deluso anche dal canguro, il dinosauro vede un gruppo di giraffine intente a giocare felici, si unisce a loro e viene accolto dalla loro saggia madre, che lo illumina sulla sua vera natura, invitandolo al contempo a restare con loro, proprio come uno di famiglia.

 

La tenera immagine finale del dinosauro, ormai diventato una “dinoraffa”, che gioca felice con la sua nuova mamma chiude le piccole tribolazioni emotive suscitate da una lettura davvero ricca di pathos ed emozione.

Ideale da leggersi in quella fascia d’età, compresa tra i 4 e i 7 anni, in cui i bambini cominciano ad interrogarsi sulla loro effettiva natura, La Dinoraffa rappresenta una piccola lezione morale su quanto colui (o colei) che definiamo “alieno” non sia in realtà che una parte del nostro essere umani.

- 15%
La dinoraffa. Ediz. italiana, inglese, francese e araba
  • Hessa Al Muhairi
  • Marcos y Marcos
  • Copertina flessibile: 64 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
Altri articoli che potrebbero interessarti
Se vuoi vedere una balena
Se vuoi vedere una balena, un poetico viaggio verso l’arte della pazienza
Lupo & Lupetto-La fogliolina che non cadeva mai