La montagna di libri più alta del mondo; la cultura spiegata ai bambini

La montagna dei libri più alti del mondo
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Opera della geniale autrice spagnola Rocio Bonilla, La montagna di libri più alta del mondo è una sapiente metafora sul vero valore della cultura e della fruizione letteraria, che non sfocia mai nel didascalico e che non accarezza mai luoghi comuni triti e ritriti.

Se spiegare, infatti, ai bambini il valore della cultura può risultare un’impresa difficile, spesso destinata ad assumere i contorni del classico “sermone”, La montagna di libri più alta del mondo riesce alla perfezione nell’intento, mostrando ai piccoli lettori le vere ragioni che ci spingono ad appassionarci tanto ai libri.

Una volta svuotata della sua prosopopea o della sua concezione come mezzo per giungere ad altro, la letteratura è (e resta) una delle migliori forme di evasione mai inventante dal genere umano e uno strumento potentissimo per liberare la nostra fantasia dalle pesanti catene della routine.

A prescindere da gusti, inclinazioni e preferenze individuali, dovremmo tutti ritagliarci un piccolo spazio privato dedicato alla lettura, proprio per concederci il lusso di volare via per qualche ora da una realtà spesso troppo asfissiante e per poter, al contempo, fare ritorno nella medesima realtà con una nuova consapevolezza e una nuova leggerezza, dovuta proprio al metaforico volo.

La montagna di libri più alta del mondo

Proprio il parallelismo tra lettura e volo che anima per intero La montagna di libri più alta del mondo conferisce all’opera di Rocio Bonilla quella leggerezza tipica delle storie d’avventura e tiene il piccolo lettore (o meta-lettore) incollato all’albo per tutta la sua durata, senza che abbia mai l’impressione che gli venga impartita una qualche forma di lezioncina morale occulta.

Il maggior punto di forza de La montagna di libri più alta del mondo è infatti quello di adeguare perfettamente un contenuto didascalico “alto” ad una struttura narrativa avvincente e scorrevole, fondendo le due componenti in un tutt’uno armonico e spensierato.

Così come in “Di che colore è un bacio?” (per la recensione completa, clicca qui), Rocio Bonilla riusciva a rendere divertenti ed ironiche le tematiche legate all’arte e al mondo dei sentimenti, qui la brillante autrice e illustratrice spagnola si avventura nel mondo della cultura alta, uscendone con un identico risultato e con un identico spirito.

 

La montagna di libri più alta del mondo, storia di un bambino che voleva volare

La montagna di libri più alta del mondo è la storia del piccolo Lucas, bambino che sente di essere nato per volare e che anela il volo più di ogni altra cosa al mondo.

Per quanto si impegni e si ingegni, Lucas deve sempre tuttavia scontrarsi con i suoi limiti biologici, che lo costringono inevitabilmente alla resa di fronte all’immenso potere della gravità e dei suoi effetti fisici.

Fin dalla primissima infanzia, Lucas ha infatti tentato di passare da una fase contemplativa del volo, ad una decisamente più attiva, contraddistinta dalla costruzione di ali artigianali e da infinite richieste a Babbo Natale, affinché interceda, portandogli delle ali vere.

Il giorno del suo compleanno, la mamma di Lucas informa suo figlio che esistono altri modi per volare e regala al suo piccolo un libro.

Pur non capendo le metaforiche parole della madre, Lucas si siede in giardino ed inizia a leggere il suo libro, rimanendone talmente rapito da proseguire l’operazione con altri libri, senza mai fermarsi.

La montagna di libri più alta del mondo libro

Man mano che legge, Lucas diventava sempre più abile e sempre più bramoso di libri, tanto da finire in poco tempo i libri presenti in casa e da aver costruito una montagna con i tomi letti.

Dopo essersi seduto in cima al suo obelisco, Lucas invoca il soccorso di parenti, amici e conoscenti; tutti ben disposti a donargli altri libri.

Continuando a leggere senza sosta, Lucas realizza così un’altissima montagna di libri, tanto grande da conferirgli un certo grado di celebrità; cosa che tuttavia lascia indifferente il bambino, tanto intento a leggere, da non accorgersi di giornalisti e curiosi assiepati sotto la sua bizzarra creazione.

Un bel giorno, dopo aver letto un numero quasi infinito di libri, Lucas comprende finalmente il senso delle parole materne e vuole scendere dalla sua montagna di libri per dire a sua mamma che ora ha capito come sia possibile volare senza ali, solo che la sua pila di libri è ormai tanto alta da tenerlo prigioniero in vetta.

Con un ultimo artificio, Lucas costruisce un gigantesco aeroplano di carta, plana verso il basso e corre ad abbracciare la mamma.

La montagna di libri più alta del mondo, una favola sulla lettura

La montagna di libri più alta del mondo libro bambiniCome premesso, La montagna di libri più alta del mondo è essenzialmente una lunga e brillante favola moderna che invita il bambino a leggere, da un lato, per evadere dal mondo e, dall’altro, per potervi tornare con una nuova felicità e con una rinnovata consapevolezza.

Davvero sottile e poetica, l’opera di Rocio Bonilla rappresenta uno dei più mirabili esempi di quanto risulti possibile parlare ai bambini di cultura e letteratura senza annoiarli e senza scadere in quella retorica (“devi leggere per diventare più intelligente”, e amenità del genere) che produce spesso l’effetto inverso.

Oltre a divertire i bambini, per via della presenza di infiniti scenari magici e surreali, la lettura de La montagna di libri più alta del mondo spingerà i più piccoli in direzione di una sana emulazione di quel metaforico volo che tutti noi tentiamo quando la realtà si fa troppo gravosa e opprimente, o semplicemente per toccare il cielo senza l’ausilio di ali.

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La montagna di libri più alta del mondo. Ediz. a colori
  • Rocio Bonilla
  • Valentina Edizioni
  • Copertina rigida: 50 pagine

Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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