La piccola renna di Michael Foreman: una soffice poesia di Natale

La piccola renna

Last Updated on 26 Novembre 2018 by Maestra Sara

Forse una delle migliori storie illustrate per bambini di sempre, La piccola renna è una piccola poesia per immagini che sublima e ricostruisce, in veste nuova, quello spirito natalizio che appare anch’esso leggero e poetico agli occhi dei bambini, quasi per definizione.

Giocando sapientemente con l’immaginario iconografico legato al Natale, Michael Foreman astrae gli elementi narrativi classici per dar vita ad una fiaba moderna, dall’ambientazione metropolitana, che parla di solitudine, amicizia e della capacità di riuscire a far germogliare quella proverbiale “rosa nel deserto” che rappresenta, infine, lo spirito del Natale più autentico.

Trasponendo cioè uno degli emblemi più forti del Natale all’interno di uno scenario apparentemente arido e asettico, l’autore de La piccola Renna riesce a sviluppare una narrazione che mostra al bambino una via d’uscita, di fronte alla solitudine e che lo invita a guardare al mondo esterno con quegli occhi sognanti che gli consentono di travalicare gli aridi confini dell’orizzonte sensoriale.

la piccola renna

Giocando su contrasti visivi e narrativi molto forti, dal valore quasi simbolico (cosa ci fa una piccola renna natalizia in cima ad un grattacielo di una metropoli?), Foreman riesce a creare un senso di tenerezza sognante nel lettore e a mostrare la forza della Bellezza all’interno di un contesto alienante, in cui i rapporti umani risultano freddi e parcellizzati.

La scelta di un’iconografia natalizia è qui del tutto funzionale a far comprendere al bambino come la magia della festa sopravviva alla sua celebrazione e alle sue manifestazioni esteriori, lungo un balletto di generosità e ricompensa che trova il suo apice proprio nel corso della notte di Natale.

Ricca di spunti di riflessione ed immagini liriche, che coinvolgono la sfera emotiva del bambino, la storia porta il piccolo lettore a comprendere come l’aver cura di qualcosa (o di qualcuno) rappresenti un gesto tanto nobile da trovare il suo sfogo naturale proprio nello spirito del Natale.

Se il piccolo protagonista della vicenda decide infatti di tenere con sé la piccola renna sulla base di iniziali esigenze edonistiche (il bambino crede che il misterioso pacco ritrovato sia il suo regalo di Natale), è proprio prendendosi cura della creatura indifesa che il bimbo cresce, da un punto di vista emotivo, fino ad accettare con serenità l’inevitabile separazione dalla sua nuova amica.

la piccola renna foreman

Proprio come un “genitore in miniatura”, il bambino del libro impara a prendersi cura della piccola renna in modo disinteressato, fino a comprendere come la natura speciale dell’animale lo debba necessariamente condurre altrove, lontano dalle sue stesse cure e dal suo amore.

La serenità con cui il bimbo lascia andare ciò che aveva rappresentato, ai suoi occhi, l’unico movente di evasione, di fronte al grigiore dello scenario metropolitano, sancisce così il culmine di un percorso emotivo, destinato a trovare nella notte di Natale la sua piena e iconica realizzazione.

 

La piccola renna, storia di un regalo accidentale

Sorpresa, nel corso della notte della Vigilia di Natale, da un’insolita confusione, una piccola renna decide di avvicinarsi a quelle casupole dalle quali provengono suoni, luci e trambusto.

Dopo essersi avvicinata, la piccola renna scopre che il fermento era originato dagli elfi di Babbo Natale, intenti a confezionare gli ultimi giocattoli e gli ultimi doni, prima che la solenne slitta compia il suo viaggio nella Notte Santa.

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Neanche il tempo di osservare la scena che la piccola renna viene accidentalmente inghiottita da quel trambusto, ritrovandosi in breve tempo sopra un piccolo nastro trasportatore e, infine, impacchettata come un regalo.

Dato che nessuno si è accorto dell’errore, la piccola renna viene caricata sulla slitta di Babbo Natale, dalla quale riesce tuttavia a sottrarsi, non appena si libera le zampe dall’involucro natalizio che le tenevano prigioniere.

Caduta dalla slitta, la piccola renna atterra accidentalmente sulla cima di un grattacielo, venendo trovata da un bambino che la scambia per il suo regalo di Natale.

Dato che le regole del palazzo impediscono ai residenti di tenere con sé animali domestici, il ragazzino decide di nascondere la piccola renna in piccionaia e di prendersi cura di lei in gran segreto.

Accade così che ogni giorno il bambino porti latte e cibo (soprattutto sandwiches al burro di arachidi) al suo nuovo amico e che i due comincino a trascorrere tempo di qualità insieme, osservando il volo dei piccioni sopra gli edifici della città.

Un bel giorno, quando il ragazzino apre la porta della piccionaia, vede con stupore la piccola renna volare via, insieme ai piccioni, e compiere un rapido giro dell’isolato, prima di ritornare alla sua nuova casa.

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La rapida crescita della renna e le sue rinnovate abilità consentono al ragazzo di volare insieme a lei, nei mesi successivi e di compiere meravigliosi viaggi sopra i tetti della città.

Quando l’inverno fa ritorno, il ragazzo si accorge che nello sguardo della renna c’è un fondo di tristezza e comprende come proprio la natura speciale dell’animale, lo spinga in direzione di altri lidi e di altri viaggi.

Nel corso della Vigilia di Natale, il bambino prepara la cena per la renna e le dà un bacio d’addio, mentre intorno un suono di campane festose permea l’atmosfera.

La mattina seguente, il piccolo protagonista non trova più la sua renna, ma un biglietto, scritto da Babbo Natale in persona, di ringraziamenti per essersi preso cura del suo animale più piccolo e indifeso.

La mia renna termina con l’immagine del ragazzino che si prepara alla successiva vigilia di Natale lasciando sul tetto una tazza di latte e dei toast al burro di arachidi.

 

La piccola renna, un piccolo poema per immagini

Disegnato in modo sublime e narrato con toni dolci, La piccola renna è davvero un piccolo poema per immagini, che porta il bambino a contatto con una realtà emotiva forte e densa di significato.

Come premesso, il lirico distacco finale, compiuto proprio durante la notte di Natale, non sancisce solo la piena maturità emotiva di un bambino ormai in grado di lasciare andare coloro che ama, ma anche la rinnovata capacità di sognare.

la piccola renna libro sul natale per bambini

Il ragazzo che ha dovuto separarsi dalla sua amata renna è infatti consapevole di quanto la magia sopravviva al suo temporaneo sodalizio e di quanto l’attesa del Natale acquisterà ai suoi occhi un significato pieno, destinato ad accompagnarlo per tutto il resto della sua vita.

Proprio la scissione simbolica tra la maturità dei sentimenti e l’infanzia dei sogni conferisce al libro e al suo piccolo protagonista un’aura magica, quasi sacrale, che rende La piccola renna una delle storie di Natale per bambini più belle di sempre e un albo da leggere e rileggere in previsione dell’avvento.

Mai banale o scontata, né dal punto di vista del disegno, né da quello dell’incedere narrativo, La piccola renna rappresenta una sorta di duplice viaggio di formazione, in cui il bambino e il suo magico “dono” si allontanano per seguire la loro vera natura, senza mai perdersi davvero.

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La piccola renna. Ediz. a colori
  • Foreman, Michael (Author)