La vendetta di Cornabicorna, quando il bambino vince le sue paure

La vendetta di Cornabicorna
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Parte di una quadrilogia dedicata alla simpatica strega, La vendetta di Cornabicorna rappresenta una delle infinite varianti letterarie sull’eterna dicotomia tra astuzia e forza e mostra al bambino come gli inganni dei malvagi possano venire ritorti contro gli stessi artefici, grazie ad un pizzico di ingegno.

Adatta a bambini dai 4 anni in su, per via di una narrazione piuttosto lunghetta e di un linguaggio colorito non immediatamente comprensibile dai più piccoli, La vendetta di Cornabicorna delega alla figura della strega la rappresentazione del Male assoluto e al bambino protagonista la capacità di irridere gli stessi malvagi.

la vendetta di cornabicorna. bambini

Ricalcando gli archetipi classici per l’infanzia legati alla figura della strega, immancabilmente brutta, vecchia, cattiva e maleodorante, Magali Bonniol si ripropone infatti di portare il bambino a diretto contatto con la fonte delle sue paure primordiali e di favorirne il superamento, mediante una serie di artifici volti a mostrare l’intrinseca superiorità intellettuale del bambino sulle “forze del male”.

A differenza di quanto accade nelle narrazioni rivolte alla primissima infanzia, il piccolo protagonista della storia non si mostra tuttavia mai infatti troppo turbato dai mefistofelici proclami della strega e appare, congruentemente alla sua età e al suo sviluppo intellettuale, sempre sicuro di sé e delle sue potenzialità, offrendo un ritratto dell’infanzia fortemente orientato verso una crescita interiore che lascia poco spazio alla paura e all’insicurezza.

Nonostante la vicenda sia ambientata all’interno delle mura domestiche, il bambino protagonista di La vendetta di Cornabicorna non ricorre mai all’aiuto di mamma e papà (o dei nonni assopiti), ma mostra da subito un distacco con i cliché della primissima infanzia che si esplica proprio nella capacità di “cavarsela da solo”, quasi come fosse un novello Robinson Crusoe, naufragato sulla metaforica isola delle sue paure.

la vendetta di cornabicorna. edizione illustrata

Se buona parte della letteratura “horror” per bambini tenta di infondere sicurezza nei giovani lettori mediante la sicurezza offerta dall’intervento genitoriale, La vendetta di Cornabicorna mira a spingere il bambino in  direzione di quell’autonomia emotiva che gli consentirà di superare ansie e paure semplicemente facendo affidamento sulle sue capacità e sulle nozioni apprese negli anni precedenti.

Per questa serie di motivazioni (oltre che per le sopracitate ragioni legate a linguaggio e lunghezza), La vendetta di Cornabicorna dipinge alla perfezione il ritratto di un bambino “grandicello”, che anela alla piena autonomia e che non ha ormai più bisogno dell’intervento genitoriale per cavarsi di impaccio di fronte ai pericoli del mondo esterno.

 

La vendetta di Cornabicorna, storia di una strega nel water

La vendetta di Cornabicorna è la storia di una minuscola strega che è stata scaraventata nello scarico del wc e si trova a covare una vendetta notturna nei confronti di Pietro, bambino artefice dell’irrispettoso gesto che ha confinato Cornabicorna in una sorta di antro collegato in modo diretto al water.

Mentre la strega medita sul da farsi, il piccolo Pietro (probabilmente affetto a problemi di prostata prematuri) si alza per l’ennesima volta in preda allo stimolo di fare la pipì e, aggirandosi per casa in compagnia dei suoi peluches, scopre la presenza di minuscole impronte sul pavimento del bagno che conducono verso la cucina.

la vendetta di cornabicorna. libro bambini

Per quanto Pietro si affanni a cercare ovunque, non trova traccia del misterioso esserino negli armadi, nella credenza o nei cassetti della cucina.

Quando ormai il bambino appare irrimediabilmente perplesso, ecco che Cornabicorna si manifesta in tutto il suo “splendore” e lo apostrofa con una serie di insulti piuttosto fantasiosi (“caccola di zanzara”) ai quali il bimbo risponde prontamente, facendosi beffe della minuscola strazza della strega e del suo aspetto non esattamente avvenente.

In preda alla rabbia, la strega inizia a crescere a dismisura, fino a raggiungere dimensioni enormi e poter ora prevaricare Pietro senza troppi sforzi.

Con l’intento di vendicarsi per il trattamento subito, la strega prepara una particolare minestra, composta da lingue di rana, sputazzi di ranocchio e ingredienti simili, destinata a trasformare il bimbo in una zucca, a seguito dell’ingestione.

la vendetta di cornabicorna. libro babalibri

Quando Pietro si trova sul punto di ingurgitare la zuppa, obietta tuttavia che la minestra non si trova ad essere abbastanza disgustosa e invita la strega ad assaggiarla per testarne in prima persona il sapore e l’eventuale efficacia.

Irretita dalle chiacchiere del bambino, Cornabicorna cede alla tentazione, assaggia la sua minestra e si trasforma subito in una zucca dalle orribili sembianze.

Dopo che Pietro ha fatto rotolare la zucca-strega in giardino, l’insolito ortaggio viene ritrovato dalla mamma del bambino che propone al figliolo di assaggiarne un po’, ottenendo un divertito, quanto secco, rifiuto.

 

La vendetta di Cornabicorna, il trionfo della crescita

Come premesso nel corso delle lunga introduzione, più che una “storia di paura per bambini” tout court, La vendetta di Cornabicorna è un inno alla crescita e alla capacità del bambino di lasciarsi alle spalle le paure della primissima infanzia e, al tempo stesso, il continuo ricorso ad aiuto esterno per battere “il mostro”.

La vendetta di Cornabicorna, edito da Babalibri, mostra al bambino quanto siano minuscole e risibili le sue paure nel momento stesso in cui vengono paragonate alla sua astuzia e all’infinito potere intellettuale di cui il bambino dispone.

la vendetta di cornabicorna

Per quanto la strega riesca a crescere a dismisura, metafora delle paure che vengono ingigantite al loro approssimarsi, l’elemento spaventoso non avrà qui mai la forza sufficiente per sopraffare il bambino e l’eventuale utilizzo della coercizione e della forza, qui reso possibile proprio dalle dimensioni, si scontrerà necessariamente contro l’intuito dell’intelletto infantile.

Storia molto gradevole e animata da una narrazione piuttosto scorrevole, rallentata solo in parte dal ricorso ad iperboli linguistiche e metafore di varia natura, La vendetta di Cornabicorna è dunque una lettura ideale per tutti quei bambini che hanno ormai iniziato a ridere delle loro paure e che a bearsi della potenza del loro intelletto.

La vendetta di Cornabicorna. Ediz. illustrata
  • Magali Bonniol, Pierre Bertrand
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 24 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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