Luna e gli amici del bosco, storia di caccia e redenzione

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Per quanto ogni morale ideata dal genere umano si sforzi di definire con regole, spesso assurde, la nostra condotta ottimale sul pianeta Terra, le varie correnti etiche tendono sempre verso un unico fondamentale principio.

Durante il corso della nostra esistenza ci troviamo più o meno liberi di inseguire le nostre passioni, di coltivare i nostri interessi, di difendere le nostre idee e di divertirci come meglio crediamo, ma a patto che il nostro spazio di manovra non vada ad urtare quello del prossimo nostro.

Il rispetto per la vita e per la felicità degli altri deve essere infatti l’unico vero movente in base al quale definire ciò che possiamo fare e ciò che ci è invece precluso, soprattutto nel caso in cui il nostro piacere si trovi ad essere fonte di sofferenza per gli altri.

Durante l’infanzia, i bambini, spesso oberati da inutili regole e restrizioni prive di fondamento, faticano a capire come, in realtà, l’educazione che tentiamo di impartire loro serva proprio a stabilire dei confini umani, entro i quali il bambino è libero di godere di se stesso, ma oltre i quali non deve mai spingersi.

storia luna

Un bambino che “si diverte” prendendo in giro i suoi compagni di classe, facendo scherzi stupidi o portando allo sfinimento i propri genitori, è un bambino che deve imparare a comprendere come la sua effimera felicità possieda un contraltare doloroso, rappresentato dalla privazione, da parte delle “vittime”, del diritto a godere della loro felicità in santa pace.

La bellissima storia “Luna e gli amici del bosco” mira proprio a mostrare gli inganni di un divertimento egoistico, abilmente simboleggiato dalla metafora della caccia.

La caccia, infatti, se priva di finalità alimentari, rappresenta, nel corso della storia, il paradigma assoluto di quanto il nostro divertimento possa produrre dolore, fastidio e sofferenza nelle altre creature viventi, costrette a vivere nel terrore affinché i cacciatori possano godere di un rapido picco adrenalinico, fugace quanto il colpo di un fucile.

Storia di amicizia, coesione e redenzione, Luna e gli amici del bosco rappresenta un piccolo romanzo di formazione che vede un gruppetto di simpatici animali alle prese con un branco di cacciatori, lungo un balletto di scambi di ruoli e simpatici imprevisti che vedrà, come di consueto, i “buoni” prevalere e i “cattivi” rimanere vittima dei loro stessi artifici.

Simile ad una favola classica, in merito ad impostazione e messaggio morale, il libro realizzato da Elena Auricchio e Francesco Lopez Visicchio, mette in scena la consueta dicotomia tra ingegno e forza bruta e si conclude, come naturale, con la rivalsa degli oppressi e con il tracollo degli oppressori.

Finemente illustrato e composto in un linguaggio ricercato, ma mai inaccessibile, Luna e gli amici del bosco è una lettura perfetta per tutti quei bambini, piuttosto piccoli, che si trovano alle prese con la naturale necessità di sfogare i loro istinti e che non hanno ancora gli strumenti cognitivi per comprendere fino in fondo le conseguenze delle loro azioni.

 

Luna e gli amici del bosco, storia di una caccia al tesoro

 

Edito da Milena Kids, Luna e gli amici del bosco è la storia di una simpatica caccia al tesoro che vede Luna Cagnolina, Ramy Randagio e Bea Coniglietta giocondamente intenti a cercare funghi commestibili in un bosco autunnale.

Dopo essersi imbattuta in un indizio che la rimanda ad un cespuglio di mirtilli, la squadra di ricerca si dirige verso l’agognato tesoro, quando viene sorpresa da assordanti boati che si riverberano nell’aria.

L’effetto del frastuono è quello di dividere la squadra, con Luna che si perde dopo essersi rifugiata dietro un albero, e incontra una volpe che le spiega l’origine di quel pandemonio.

Lulù la volpe è infatti abituata agli spari dei cacciatori, essendo lei la preda ideale, anche se ogni volta che i predatori si avvicinano, viene colta dal panico più assoluto.

Sentendo la conversazione, Missa Talpa si unisce al gruppetto e si propone di aiutare gli animali a fuggire dagli spari, grazie alla sua abilità nel distinguere la distanza dei cacciatori sulla base dei rumori prodotti.

Entrata in contatto per la prima volta con un mondo crudele, a lei ignoto, Luna decide di riunire la squadra e di passare la contrattacco, escogitando un piano che possa servire da lezione ai cacciatori.

Accade così che il gruppetto di animali, al quale si uniscono anche alcuni simpatici scoiattoli, prepari delle trappole lungo l’argine del fiume e riesca finalmente a far provare ai predatori la sensazione di venire beffati dalla loro stessa logica venatoria.

luna bosco

 

Davvero scorrevole e avvincente, Luna e gli amici del bosco è un’ottima lettura per tutti quei bambini, di età compresa tra i 3 e i 6 anni che si trovano alle prese con i primi dubbi morali e che cercano di capire come orientarsi nel mondo.

Più ricco di insegnamenti di un trattato filosofico o di un noioso manuale di pedagogia, il libro rappresenta un ottimo approccio ad una serie di riflessioni e interrogativi che il genere umano non ha mai smesso di affrontare, prima di convergere sempre in un’unica direzione e in unico confine.

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Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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