Mario Ramos, l’umorismo spiegato ai bambini. Guida alle opere

mario ramos
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A più riprese citato e recensito su questo sito, Mario Ramos è stato senza ombra di dubbio il re della comicità per bambini e un autore sottilissimo, in grado di comprendere e replicare quei meccanismi mentali che portano il bambino a ridere di gusto di fronte ad una situazione ironica.

Nato a Bruxelles nel 1958, Mario Ramos ha dedicato la sua vita professionale alla grafica pubblicitaria e alla stampa, venendo folgorato sulla “via dell’infanzia” solo nel 1992, quando compone il suo primo libro per bambini e decide di dedicarsi ad una vasta produzione dedicata alla letteratura per bambini.

Purtroppo scomparso prematuramente nel 2012, Mario Ramos è andato ben oltre le sue aspettative iniziali, riuscendo addirittura a reinventare un intero genere letterario e a dare vita ad una serie di testi che propongono al bambino un concetto di ironia in grado di esulare dalla semplice “gag” o dalla situazione comica.

Per comprendere le opere di Mario Ramos, il bambino deve infatti fare un piccolo sforzo intellettuale, in grado di portarlo ad astrarsi dal singolo momento che cattura l’attenzione, per congiungere il filo ideale della narrazione, fino a trarne un piacere di ordine superiore.

mario ramos libri

Benché le storie di Mario Ramos siano intrise di momenti palesemente comici e scanzonati, che portano generalmente i bambini a ridere di gusto, le trame sono strutturate in modo che l’elemento ironico vero e proprio si palesi solo attraverso la comprensione della trama e della sua natura paradossale.

Intendiamoci, le storie di Mario Ramos possono agevolmente venire lette anche a bambini molto piccoli, ma la produzione del geniale artista belga risulta davvero accessibile solo quando, intorno al quinto anno di età, il piccolo si trova ormai a suo agio con piccoli scherzi linguistici e doppi-sensi letterari.

Celebre per aver sottratto il proverbiale “Lupo Cattivo” al suo immaginario e per averlo reinventato in una serie di storie in cui l’elemento spaventoso è del tutto assente, Ramos ha comunque potuto dare vita ad una produzione abbastanza variegata e orientata su una galleria di personaggi piuttosto nutrita e molto vivida.

Oltre alla “trilogia del bosco”, più volte recensita e citata in questo sito (per le recensioni vi rimando alla parte finale di questo articolo), Mario Ramos è stato autore di simpatiche vicende ad ambientazione domestica che ironizzano apertamente sulle dinamiche familiari che si vengono ad instaurare in occasione di un determinato rituale.

In quest’ottica, “A letto, piccolo mostro!” rappresenta davvero una piccola gemma, in grado di aprire interi mondi emotivi agli occhi dei bambini e dei loro genitori.

Se la letteratura per l’infanzia porta in dote l’oneroso compito di aiutare gli adulti a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, “A letto, piccolo mostro!” riesce ad andare addirittura oltre, proponendo un ribaltamento di prospettive che mostra come una sequenza di azioni possa essere osservata da una prospettiva duplice e da angolature opposte ed inconciliabili.

Storia di un bambino, rappresentato come un mostriciattolo, che si rifiuta di andare a letto, facendo letteralmente impazzire suo papà, il libro rappresenta infatti una lunga battaglia emotiva, in cui la vittoria finale dell’adulto sancisce il ribaltamento della prospettiva iniziale.

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Quando il papà riesce infatti a mettere a letto il piccolo e ad abbandonare la cameretta, è il genitore a trasformarsi in una sorta di mostro, quasi come se l’atto di coricare il bimbo avesse invertito la sfera emotiva del racconto.

In sostanza, mentre il papà suda sette camicie per fare addormentare il piccolo, Mario Ramos sceglie di rappresentare la storia dalla prospettiva dell’adulto, dipingendo il bimbo come un mostriciattolo da domare, a fronte della sua incapacità di empatizzare con il povero genitore, alle prese con uno sforzo titanico che potrebbe venirgli risparmiato con un po’ di collaborazione.

Quando, tuttavia, il bambino si trova nella sua camera, solo e sconfitto, la dialettica si inverte e la storia viene dipinta con gli occhi del piccolo, attraverso i quali la “mostruosità” consiste nell’ostinazione genitoriale riguardo alla necessità di metterlo a letto ad ogni costo.

Ovviamente il testo di Ramos non è un invito a lasciare che i nostri figli gozzoviglino fino alle tre del mattino davanti alla televisione, ma un tentativo di farci comprendere come noi stessi siamo soggetti ad una serie di giudizi morali ed emotivi da parte dei bambini, soprattutto in caso di mancata comprensione delle dinamiche create.

Se noi tendiamo infatti a vedere davvero i nostri bimbi alla stregua di piccoli mostri ,quando mettono in scena capricci inenarrabili, loro hanno la stessa percezione di noi, ogniqualvolta li dobbiamo costringere a fare qualcosa che si trova in conflitto con la loro sfera emotiva legata al piacere.

Il breve libro di Ramos ci pone così davanti alla necessità di rendere comprensibili le nostre decisioni (comunque irrevocabili) ai bambini, di modo da renderli consapevoli del perché una cosa vada fatta e l’altra no, rituale della messa a letto logicamente incluso.

Sempre incentrato su dinamiche di natura domestica e sul modo in cui i bambini percepiscono le sfaccettature di una realtà ancora a loro, in parte, ignota, “Mamma!” è un altro divertentissimo libro che aiuta il piccolo lettore a ridere di gusto delle sue piccole fobie e il genitore a capire davvero quello che si agita nella mente dei bimbi.

ramos libri bambini

Utile anche per introdurre i numeri cardinali ai bambini più piccoli, “Mamma!” è infatti la simpatica storia di un bambino che, accortosi, dell’assenza della madre, decide di cercare la genitrice per tutta la casa, incontrando tuttavia strani animali in ogni stanza, il cui numero cresce di pari passo alla sua legittima apprensione per la paradossale compagnia.

Anche qui, il finale svela la vera componente ironica della storia e mostra come il piccolo protagonista, apparentemente spaventato dagli strani animali e dall’assenza della mamma, fosse in realtà intimorito da qualcosa di profondamente innocuo.

Anch’esso basato su un insolito e simpatico ribaltamento di ruoli, “La paura del mostro” è un altro piccolo capolavoro per l’infanzia che mostra al piccolo lettore quanto il nostro punto di vista possa trovarsi limitato e parziale, in relazione alla totalità delle cose.

Storia di un piccolo mostro che teme disperatamente la manifestazione notturna di una bella, quanto dispettosa, bambina bionda, il divertente libro di Mario Ramos può infatti rappresentare un validissimo input per iniziare a parlare al bambino della dialettica tra apparenza ed essenza e per aiutarlo a sviluppare quel senso di empatia che deriva dalla capacità di comprendere il punto di vista degli altri.

Mario Ramos, dalla parte dei bambini

Fondamento di ogni reale distinzione morale (l’evangelico “Non fare agli quello che non vorresti fosse fatto a te” in fondo non è altro che un invito a sviluppare un senso di empatia), la capacità di immedesimarsi con la sfera emotiva degli altri non è infatti totalmente innata, ma una caratteristica che necessita (soprattutto nei bambini) di numerosi esempi e di tanta pazienza per essere allenata.

La lettura ai bambini di storie intrise di relativismo, aiuta i più piccoli a comprendere come il proverbiale “prossimo loro” possieda una sfera emotiva del tutto simile alla loro e come, dunque, il dolore altrui non sia poi tanto dissimile da quello che potremmo provare noi, in caso qualcuno ci ferisse.

L’intera produzione di Ramos porta in dote, oltre alla magnifica componente ironica, proprio quella piccola dose di relativismo che ci invita, per un attimo, a guardare il mondo con gli occhi dell’altro, sia esso un mostriciattolo o i nostri stessi figli, per capire cosa si prova.

Già citato nel corso di questo sito, ma impossibile da non tenere a mente, nel momento stesso in cui ci apprestiamo a definire lo stile e la sagacia di Ramos, “Romeo & Giulietta” rappresenta una nota fuori dal coro, rispetto alla produzione “canonica” dell’autore, ma, al tempo stesso, uno dei capolavori assoluti della letteratura per l’infanzia.

mario ramos romeo

Opera molto dolce, seppure stemperata dalla consueta ironia, “Romeo & Giulietta” è infatti la migliore (e forse l’unica) vera storia d’amore per bambini piccoli e il mezzo più adeguato per chiarire ai più piccoli la natura di un sentimento che diventerà totalizzante solo negli anni a seguire.

Splendida fiaba che accarezza una pluralità di tematiche care ai bambini (passando per l’amicizia, l’insicurezza e l’accettazione sociale), “Romeo & Giulietta” è una lunga avventura alla ricerca dell’identità che culmina con la scoperta dell’ ”io” nell’altro e con un sentimento amoroso tanto forte da porre in secondo piano l’opinione degli altri e le insicurezze derivanti.

Anch’esso intriso di relativismo e di giochi prospettici che portano una topolina ad innamorarsi di un elefante, “Romeo & Giulietta” è un inno all’affermazione della singolarità nell’altro; cosa che potrebbe apparire paradossale solo agli occhi di chi non ha mai amato davvero.

L’amore descritto da “Romeo & Giulietta” non è infatti rappresentato come una perdita dell’Io nell’altro, ma come una riaffermazione consapevole della propria identità, grazie all’altro.

L’elefante Pomodoro, protagonista della vicenda, non cerca di perdersi in una storia d’amore per dimenticare le sue insicurezze, ma scopre di amare se stesso proprio grazie all’amore della piccola topolina che si invaghisce di lui.

Sentendosi, per la prima volta in vita sua, amato e apprezzato (anche grazie a quei medesimi “difetti” che lo angosciavano), scopre di amarsi e di essere, a sua volta, capace di amare.

mario ramos galle opere

A differenza di molti altri libri, che impiegano un linguaggio infantile per riferirsi in realtà ad un universo adulto (il mondo è purtroppo pieno di “finti libri per bambini” che piacciono ai genitori, ma non ai diretti interessati), “Romeo & Giulietta” riesce comunque a far riflettere il bambino su quello che non può ancora afferrare fino in fondo, per via della sua mancanza di esperienza.

Cercando di chiarire quello che ho in mente, mi è capitato varie volte (forse troppe) di imbattermi in albi illustrati che celavano, dietro la suadente iconografia per bambini, delle storie assolutamente incomprensibili ai più piccoli, per via di astrazioni troppo marcate, di processi identificativi del tutto assenti o di idealizzazioni estreme, non alla portata dei piccoli lettori.

Quelli che prima ho definito come “finti libri per bambini” non sono altro che storie ideate per solleticare l’ego del genitore, per commuoverlo o per farlo rappacificare con la sua coscienza; storie che quasi mai divertono o appassionano il bambino, perché parlano di concetti distanti dal suo vissuto e della sua sfera emotiva.

“Romeo & Giulietta” rappresenta una sublime eccezione in questo settore: pur definendo la natura di un sentimento che il bambino non può ancora comprendere fino in fondo, l’opera di Ramos spinge il piccolo lettore ad intuirne il senso, lungo un viaggio realmente appassionante e divertente.

Poco importa, se al termine della lettura, il bambino dovesse non aver appreso a fondo cosa sia l’amore e come si snodi quel sentimento a due tanto misterioso: il libro avrà comunque divertito e interessato il piccolo; ora in grado di intuire l’essenza di ciò che prima rappresentava un semplice oggetto del mistero o una parola vuota che sentiva ripetere ai “grandi” senza mai domandarsi davvero cosa fosse.

In tutta la sua (troppo breve!) produzione, Mario Ramos non ha infatti mai perso di vita i destinatari dei suoi libri e ha sempre cercato di scrivere e illustrare albi calandosi nelle vesti dei bambini, imparando il loro linguaggio e lanciando uno sguardo abissale sul modo in cui i più piccoli guardano il mondo.

Mario Ramos e il suo stile

Da un punto di vista meramente stilistico, la produzione di Ramos è incentrata su uno stile immediato, semplice (ma mai semplificato) e caratteristico, che cala immediatamente il piccolo lettore in un contesto tanto fiabesco, quanto ludico.

I personaggi e le ambientazioni di Ramos trasmettono fin da un primo sguardo una sensazione di leggerezza e divertimento, per via dei pochi tratti che caratterizzano le sue immagini e da una sorta di vulnerabilità che ci porta a simpatizzare verso le bizzarre figure create dall’illustratore belga.

Pur facendo ricorso a concetti “alti” e ad un’ironia non immediatamente accessibile, Mario Ramos è stato un autore per l’infanzia a tutti i livelli, evitando sempre accuratamente di confezionare libretti privi di reale interesse per i più piccoli e adatti semplicemente a strappare qualche lacrima di troppo ai loro genitori.

mario ramos guida

Trovandosi tutte ad essere piuttosto variegate e diverse tra loro, le opere di Mario Ramos non richiedono un ordine ideale per essere approcciate, salvo quello che prevede la specifica contingenza come movente per l’ingresso in libreria.

In caso abbiate uno o più figli che vi fanno passare una sorta di calvario privato al calare della sera, “A letto, piccolo mostro!” potrebbe essere un ottimo motivo per iniziare a leggere le opere di Ramos ai piccoli; così come la proverbiale paura del “lupo cattivo” potrebbe rappresentare la ragione per iniziare a leggere “Sono io il più forte!”.

Sempre e comunque godibile, anche scegliendo le sue opere in ordine casuale, Mario Ramos è stato inserito in questa mia personale galleria di autori e illustratori per via del suo approccio giocondo e della capacità di riscrivere un intero genere che pareva destinato alla ripetizione infinita.

 

Mario Ramos, opere consigliate

1.Il più furbo

Per la recensione completa del libro, clicca qui

- 15%
Il più furbo. Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina rigida: 46 pagine

 

2.Sono io il più forte!

Per la recensione completa del libro, clicca qui

Sono io il più forte! Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Album: 28 pagine

 

3.Sono io il più bello!

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Sono io il più bello! Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 32 pagine

 

4.A letto, piccolo mostro!

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A letto, piccolo mostro! Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Album: 26 pagine

 

5.Mamma!

- 23%
Mamma! Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 28 pagine

 

6.La paura del mostro

- 15%
La paura del mostro. Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina rigida: 32 pagine

7.Romeo & Giuletta

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Romeo & Giulietta. Ediz. a colori
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 32 pagine

 

8.Il Lupo che voleva essere una pecora

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Il lupo che voleva essere una pecora. Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina rigida: 36 pagine

 

 

Per saperne di più, scarica il mio libro “Letteratura per l’infanzia”

 

Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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