Oh no, George! Quando le tentazioni sono irresistibili

Oh no, George!
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Libro esplicitamente rivolto ad un pubblico di bambini molto piccoli, Oh no, George! è una divertente parodia sull’universo infantile e sulla sua totale incapacità di resistere alle tentazioni.

oh no George copertinaChiunque abbia figli di età compresa tra i 3 e i 6 avrà perfettamente notato quanto l’atto di chiedere ai bambini di “fare i bravi” risulti assolutamente vacuo e privo di significato, dato che il bambino non dirà mai di no e che, alle sue promesse solenni, seguiranno una serie di corollari del tutto imprevisti.

Quando un bambino afferma saldamente che “farà il bravo”, tende infatti a dimenticarsi della promessa dopo pochi minuti e ad autoconocedersi una serie di deroghe alla regola che trova proprio nella natura delle tentazioni la sua ragion d’essere.

In caso venga lasciato incustodito per breve tempo, portato dai nonni o inserito in un contesto sociale più ampio (ad esempio, una cena con amici) nel quale il controllo continuo risulta impossibile, il piccolo non esiterà ad allinearsi alla generica categoria comportamentale legata alla bontà più assoluta, fino a quando i continui richiami sensoriali entreranno in palese conflitto con le sue parole di poco prima.

Anche quando il bambino inizia ad afferrare, infatti, la distinzione tra “fare il bravo” e fare il cattivo”, non si trova pienamente consapevole delle implicazioni morali delle suddette categorie e resta ancora, per lungo tempo, esposto alle intemperie della volontà e al forte vento delle tentazioni.

Non riuscendo davvero a riconnettere il concetto di bontà ad una dimensione empatica e alle sue conseguenze, il bimbo piccolo associa il “fare il bravo” a qualcosa di labile, ideato per compiacere il mondo adulto e assolutamente non in grado di competere, a livello istintivo, con tutte quelle meravigliose tentazioni che renderebbero più divertente la giornata, pur ricadendo in una sfera morale di segno opposto.

Non lamentatevi troppo, dunque, se i bambini vi hanno rovinato la cena tra amici con le loro urla o se hanno fatto impazzire i nonni per avere il milionesimo dolcetto: non vi è nulla di maligno in tutto questo, ma la prova della semplice labilità morale di un esserino non ancora in grado di stipulare patti o promesse che contrastino con la sua irrefrenabile volontà.

oh no George!

Oh no, George! è un simpatico albo illustrato che pone il bambino di fronte alle sue trasgressioni, portandogli in regalo una parziale assoluzione e spiegandogli la natura del suo errore nella speranza che, quanto meno, non si ripeta identico volta dopo volta.

 

Oh no, George! Prometto che farò il bravo

Il divertente albo illustrato realizzato da Chris Haughthon si apre con Harry che abbandona temporaneamente il suo appartamento, chiedendo al suo cane antropomorfo, di nome George, di promettere di “fare il bravo”.

Logicamente George stipula il patto e si ripromette di tenergli fede, almeno fino a quando non vede una gustosa torta al cioccolato che fa bella mostra di sé sul tavolo della cucina.

Pur sapendo perfettamente che l’atto di divorare una torta non sua non ricade affatto nella sfera morale riconducibile alla bontà, George non riesce a trattenere i suoi istinti e si getta a capofitto sul dolce, facendone razzia.

Oh no George libro

Un po’ rattristato per aver violato la sua promessa, George dimentica rapidamente rimpianti ed errori, nel momento in cui incontra un gatto col quale inizia una sessione di giochi “indoor” destinata a trasformare l’appartamento di Harry in uno scenario post-apocalittico.

La catena delle tentazioni prosegue con un vaso di fiori, talmente invitante da non poter essere scavato, e con un’opera di devastazione ormai fuori controllo e puntualmente sottolineata dalla ripetizione dell’espressione “Oh no, George!” che dà il titolo all’opera e che spiega ai giovani lettori come la promessa iniziale sia stata ripetutamente infranta.

Quando Harry torna a casa, rimane ovviamente sconvolto dall’accaduto e mostra al suo cane gli evidenti segni di devastazione, inconfutabili prove della promessa non mantenuta, facendo in modo che George venga colto da un sottile rammarico e da un senso di pentimento, dovuto al fatto di aver compreso di aver deluso le aspettative del padrone e di averne tradito la fiducia.

Come simbolica ricompensa per il danno arrecato, George offre in dono ad Harry la sua paperella giocattolo, segno tangibile del pentimento e della volontà di non commettere altri errori.

A questo punto Oh no, George! entra in una nuova dimensione, con Harry che si mostra benevolo e invita il suo cane a fare una passeggiata riconciliatoria.

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Nel corso del breve giretto, George si imbatte nelle medesime tentazioni che avevano fatto cadere la sua volontà, ma, questa volta, riesce a tenere la testa dritta e a sorvolare su torte, gatti e vasi di fiori, fino a quando non si trova davanti ad un bidone della spazzatura che pare essere davvero irresistibile.

Oh no, George! si chiude con un finale aperto, in cui il narratore si interroga sulle future azioni del cane di fronte al bidone della spazzatura, lasciando ai bambini la possibilità di dire la loro in merito e di immaginare differenti conclusioni.

Oh no, George! L’arte di ridere di sé stessi

Oh no, George! non è un libro dai marcati intenti didascalici e, molto probabilmente, la lettura dell’albo non impedirà ai vostri figli di cadere vittime delle tentazioni per il resto della vita.

Oh no, George! è uno di quegli albi illustrati che pongono il bambino davanti ad uno specchio, con l’intento di mostrarne intrinsechi vizi e virtù e di farlo ridere di gusto, in modo ironico e autoironico.

George libro infanzia

Il bellissimo libro mira infatti ad una sorta di riconciliazione familiare basata su una semplice satira, legata a dinamiche destinate a perdurare per anni e a trovare una vera risoluzione solo quando la sfera morale del bambino riuscirà effettivamente a dominarne gli istinti.

Da leggere per passare un allegro pomeriggio tra le mura domestiche e per sdrammatizzare precedenti tensioni, Oh no, George! rappresenta una di quelle azzeccatissime opere che ci insegnano a ridere di noi, delle nostre pretese e persino della doverosa collera con la quale affrontiamo ogni patto tradito e ogni promessa infranta.

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Oh no, George! Ediz. illustrata
  • Chris Haughton
  • Lapis
  • Copertina rigida: 32 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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