Piccola macchia, storia di discriminazione e integrazione

Piccola Macchia
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Antica quanto la letteratura stessa, la tematica relativa all’accettazione del “diverso”, trova in Piccola macchia una sorta di sublimazione universale, dato che il testo di Lionel le Nèouanic coglie e rielabora in chiave personale tutti gli archetipi di genere.

piccola macchia libro bambiniSospeso tra “il brutto Anatroccolo” ed uno stile figurativo simile a quello del primissimo Leo Lionni (si pensi a “Piccolo Blu e Piccolo Giallo”), il testo è infatti un compendio più che esaustivo sul valore dell’integrazione e su quel fecondo scambio che può nascere solo tra elementi diversi.

Storia di una macchia che cerca di uscire dalla sua condizione di isolamento, provando a diventare amica di un gruppo di figure geometriche, il libro mostra, senza troppe edulcorazioni, quel lungo e conflittuale processo che porta il bambino “diverso” a farsi accettare dai suoi coetanei e a mostrare loro come la sua apparente diversità costituisca un pregio e non un difetto.

Se tutti i bambini finiscono, presto o tardi, con l’accorgersi delle specifiche differenze che li separano dai loro coetanei, senza dare troppo peso ad un aspetto generalmente ritenuto come marginale, esistono bimbi che percepiscono la loro esistenza alla stregua di un autentico corpo alieno nel tessuto sociale di riferimento, per via di differenze che superano, ai loro occhi, le infinite convergenze.

Piccola macchia non si riferisce, logicamente, solo a questo esiguo numero di bambini che si ritengono “diversi” per via di una timidezza esagerata o di una severità di giudizio verso loro stessi fuori dal comune, ma a tutti i bambini che mostrano di dare troppo peso alle differenze e di non riuscire a cogliere la bellezza nella diversità.

Il successo editoriale di quest’opera, apparentemente molto semplice e molto schematica, risiede proprio nella sua capacità di sublimare quel contrasto e quell’alterità che si trovano ben presenti in ogni bambino e che aspettano solo di venire portate in superficie per fungere da specchio di pulsioni comuni a tutta l’infanzia.

 

Piccola macchia, storia di una macchia in un mondo di forme

Il libro narra la storia di una piccola macchia che vive in una sorta di segregazione perenne, non avendo amici o persone con cui giocare, all’esterno delle mura domestiche.

Quando la mamma lo invita a cercare qualcuno con cui giocare, piccola macchia vince la sua apatia e la sua noia ed inizia a perlustrare il mondo in cerca di amici.

Dopo molto cercare, piccola macchia si imbatte in un gruppo di forme geometriche che, tuttavia, anziché giocare, litigano tra loro su quale gioco sarebbe meglio fare.

Trovando coraggio, il piccolo protagonista della storia si avvicina al gruppetto, chiedendo di poter essere incluso e di poter giocare con loro, ma, subito, le forme lo scherniscono e lo umiliano per il fatto di essere una semplice macchia e di non possedere, quindi una connotazione geometrica chiara.

piccola macchia

Piccolo quadrato, piccolo cerchio, piccolo rettangolo rincarano quindi la dose, definendo piccola macchia “orripilante” e “niente” e invitandolo ad andarsene il prima possibile.

Affranto e desolato, piccola macchia torna a casa e racconta tutto a suoi genitori, i quali, tuttavia, non si perdono d’animo e cercano di rassicurare il loro pargolo circa la possibilità di farsi amici.

Mentre la mamma consola piccola macchia, il papà gli rivela un segreto e lo convince a tornare dal gruppetto di forme geometriche per avere la sua rivalsa.

Dando ascolto al papà, piccola macchia torna dalle forme, le quali, ovviamente accolgono male il suo arrivo e lo invitano nuovamente ad andarsene e a non farsi vedere mai più da loro.

Ecco allora che piccola macchia, scompare e si trasforma in un mostro feroce che terrorizza le forme, pronte alla fuga.

Mentre le forme scappano, piccola macchia le richiama e mostra loro la sua strabiliante capacità di trasformarsi in tutto quello che vuole, attirando finalmente l’attenzione del gruppetto di amici e diventando, a sua volta, loro amico.

Il libro si conclude con piccola macchia che insegna alle forme a trasformarsi (sembra un gioco di parole), dando vita ad un lungo gioco che si conclude a tarda sera.

 

Piccola macchia e le qualità nascoste del bambino

Lungo inno all’integrazione e alla capacità di guardare oltre le apparenze, Piccola macchia è un testo completo, che mostra al bambino come cercare dentro di sé tutte quelle qualità che non riesce a percepire e che aspettano solo di un movente per poter emergere.

Proprio la volontà di “uscire dal guscio” e di condividere le sue emozioni con qualcun altro, funge da movente affinché piccola macchia si liberi delle sue paure e trovi il coraggio di guardarsi all’interno e di scoprire, finalmente, la sua vera natura.

piccola macchia libro

Ideale da leggere durante gli anni della scuola per l’infanzia e nel corso dei primissimi anni di scuola primaria, Piccola macchia è davvero un piccolo capolavoro di settore, che può agevolmente aiutare i bambini a cercarsi oltre le primissime impressioni e oltre quel complesso di differenze che spesso appare limitante, anziché mostrarsi come una risorsa.

Pur non discostandosi molto, a livello di tematiche, dagli infiniti classici di genere, Piccola macchia possiede quella marcia in più che permette al testo di trasformarsi in un compendio esaustivo sulla dialettica tra esclusione e integrazione; una dialettica che, volente o nolente, segnerà buona parte del corso dell’infanzia dei nostri figli.

Piccola Macchia. Ediz. illustrata
  • Lionel Le Néouanic
  • Stoppani
  • Copertina flessibile: 44 pagine

Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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