Reginald e Tina-Siamo in un libro, una meta-storia interattiva

Reginald e Tina
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Parte dell’ampissima collana dedicata da Mo Willems ai due simpatici animaletti, Reginald e Tina-Siamo in un libro è una simpaticissima opera che invita il bambino ad agire con il libro stesso e a relazionarsi in prima persona con figure palesemente fittizie.

In modo molto raffinato, Reginald e Tina-Siamo in un libro invita infatti il bambino a calarsi in un meta-scenario in cui i protagonisti della storia sono essi stessi consapevoli della loro reale natura e chiedono a gran voce al piccolo lettore di entrare nel loro mondo, per migliorare le proprie abilità di lettura.

Premesso che la storia può agevolmente venire fruita in maniera indiretta anche da bambini molto piccoli, pronti a divertirsi ascoltando la narrazione di mamma e papà, il libro si rivolge in maniera esplicita a tutti quei bambini che hanno appena iniziato a leggere in stampatello minuscolo e che desiderano giocare apertamente con la loro nuova abilità.

Reginald e Tina-Siamo in un libro è infatti una meta-storia che ironizza sul significato stesso della lettura, con l’intento di portare il piccolo lettore ad interagire con una serie di personaggi che, normalmente, vivono in universo semantico totalmente avulso da quello che riguarda la quotidianità del bambino.

reginald tina libro

Più ancora che modernissime app per tablet e smartphone, Reginald e Tina-Siamo in un libro rappresenta un valido supporto per portare il bambino a comprendere la sua natura, la natura della finzione e per creare un valido ponte tra due universi che possono essere congiunti solo quando è l’elemento fittizio a chiedere di giocare con lui.

L’istituzione di un tramite tra realtà e fantasia stimola il bambino, da un lato, a comprendere come la letteratura sia il prodotto di specifiche esigenze e come, al contempo, le suddette esigenze possano contemplare l’interazione reciproca tra lettore e lettura.

Di per sé non particolarmente corposa o significante, la trama di Reginald e Tina-Siamo in un libro è meramente funzionale a spingere il bimbo a leggere le parole che i due protagonisti gli propongono e a trovare conferme delle sue abilità, proprio nella reazione che i due animaletti hanno di fronte a quanto il lettore ha appena pronunciato.

Nonostante, come premesso, l’opera possa venire fruita in modo mediato da bimbi piccolissimi, per via di scelte iconografche palesemente rivolte alla primissima infanzia, il libro può fornire gratificazioni reali solo a coloro che riescono a calarsi in modo autonomo e indipendente nei meandri del testo, a sfidare i simpatici scherzi linguistici proposti dai due animaletti e ad uscire vincitori dalla divertente sfida, in virtù della loro capacità di leggere ciò che Reginald e Tina propongono.

 

Reginald e Tina-Siamo in un libro, giochiamo con la lettura!

Reginald e Tina-Siamo in un libro inizia con il simpatico elefantino grigio che dice bisbiglia all’orecchio della sua amica maialina rosa, dicendole che qualcuno li sta guardando.

Segue una coppia di tavole mute in cui Tina si fa via via sospettosa, si alza e inizia a rivolgere al lettore uno sguardo inquisitorio e un po’ diffidente, prima che la conversazione riprenda con la piccola maialina che conferma i sospetti dell’elefantino, constatando che, effettivamente, qualcuno sta guardando la coppia di amici.

Spaventato, Reginald chiede se la misteriosa entità che sta spiando il duo sia un mostro, ma Tina lo tranquillizza, spiegandogli che l’osservatore non è altro che un bambino: un bambino che li sta leggendo.

Sorpreso, Reginald si interroga su come sia possibile la cosa e Tina spiega che il misterioso bimbo sta leggendo le parole scritte nella nuvolette che escono dalla loro bocca.

reginald e tina libro bambini

Finalmente i due realizzano, in base ad uno scherzoso paradosso, di essere i protagonisti di un libro e separano così apertamente il loro status dalla pretesa di essere “reali” in un universo semantico logicamente fittizio.

Felici di trovarsi tra le pagine scritte di un libro, Reginald e Tina, dopo essersi dati a manifestazioni di giubilo, iniziano finalmente ad interagire con il lettore, grazie alla maialina che decide di provare a smuovere il bimbo dalla sua “passività”, invitandolo a leggere ad alta voce la parola “banana”.

Non appena il bambino ha letto (o dovrebbe aver letto) la parola in questione, Reginald e Tina cominciano a sbellicarsi dalle risate e a sfidare il bambino a ripetere la parola, attraverso un piccolo artificio meta-letterario.

Verso il finale, il gioco delle parti si inverte e Tina invita Reginald a provare anche lui a pronunciare un’espressione, ma entrambi si accorgono che il libro sta per finire e, presi dallo sgomento per la loro fine prematura, depongono la loro spavalderia e chiedono timidamente al bambino di poterli leggere ancora, di modo da continuare ad esistere ad ogni lettura.

 

Reginald e Tina siamo in un libro, come scherzare sulla finzione

Più difficile da spiegare che da leggere (o far leggere), Reginald e Tina-siamo in un libro non è un semplice testo finalizzato a migliorare le capacità di lettura dei bambini, ma anche un’opera che rompe volontariamente la celebre quarta parete per far capire al bambino come la letteratura non sia un complesso statico, ma qualcosa di profondamente dinamico.

Reginald e tina siamo in un libro

A prescindere dal fatto che i protagonisti di una storia possano o meno interagire direttamente con noi, i libri richiedono un nostro coinvolgimento diretto, onde evitare di trasformare la loro ricezione in qualcosa di meramente astratto e lontano dal nostro vissuto.

Lettura davvero adattissima a tutti coloro che desiderano reinventare il loro rapporto con i libri e con la lettura, Reginald e Tina-siamo in un libro è un’ideale punto di partenza per iniziare a guardare il mondo e i libri con l’attenzione che meritano, lungo un ponte ideale che li connette in un tutt’uno armonico.

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Siamo in un libro! Reginald e Tina. Ediz. illustrata
  • Mo Willems
  • Il Castoro
  • Copertina rigida: 58 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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