Se vuoi vedere una balena, un poetico viaggio verso l’arte della pazienza

Se vuoi vedere una balena

Last Updated on 22 Maggio 2018 by Maestra Sara

Se vuoi vedere una balena rappresenta un’opera lirica e soave che fonde al suo interno numerose tematiche, legate a doppio filo a quel concetto di pazienza che spesso sfugge ai nostri piccoli, nonostante i nostri pazienti sforzi di spiegare loro il valore dell’attesa.

A prescindere da come potesse essere stato il fluire della nostra vita prima del lieto evento, avere un figlio significa innanzitutto imparare ad avere pazienza e imparare a misurarsi con chi, per sua stessa natura, pazienza non ne ha.

Proprio sulla pazienza si reggono infatti le dinamiche familiari più armoniose, dato che, se cadessimo preda dei nostri istinti più viscerali, inizieremo a strapparci i capelli e a correre senza vestiti intorno all’isolato, non appena i piccoli iniziano a strepitare e urlare per ragioni assolutamente incomprensibili.

Se vuoi vedere una balena libroIl percorso che conduce un neo-genitore ad essere paziente è spesso denso di insidie ed estremamente lungo (complice la mancanza di sonno) e culmina generalmente con la scoperta di qualità interiori che non avremmo mai sospettato di avere fino al giorno prima del concepimento.

Una volta compreso quanto, nonostante i nostri dubbi, la proverbiale Santa Pazienza alberga in noi, occorre cercare, per quanto possibile, di trasmettere il sacrale dono anche alla prole e di aiutare i bambini ad uscire da una (inevitabile) fase della vita in cui l’impulsività regna sovrana.

Pur essendo ovviamente dotati di una componente razionale, i bambini sono vittime di una serie di percorsi di tipo impulsivo che li porta a non percepire una distinzione netta tra “io voglio” e “io faccio” (più o meno quello che capita a noi quando entriamo in un centro commerciale dopo una giornata stressante al lavoro) e non riescono a comprendere a fondo il magico valore dell’attesa.

Saper aspettare non comporta solo un aumento di piacere quando i nostri desideri vengono appagati, ma aiuta a strutturare il cervello secondo un ordine  nuovo, in cui la volontà si fa cosciente e non viene più espressa semplicemente a livello istintuale.

Quando esercitiamo la nostra pazienza stiamo infatti impedendo ai nostri istinti di prendere il sopravvento su di noi e di condurci verso luoghi oscuri della mente, dove il rimpianto e il rimorso si trovano sempre in agguato.

Se vuoi vedere una balena è una fiaba moderna, dal sapore magico, che mostra ai giovani lettori non solo come l’attesa possa risultare funzionale al conseguimento di uno scopo, ma come possa essa stessa diventare un fine e portare in dote quel carico di piacere che solo le persone pazienti possono davvero apprezzare.

Leggere libri come Se vuoi vedere una balena è, in tal senso, un piccolo dono che facciamo ai nostri figli, mostrando loro un lato del loro spirito ancora ignoto e soffocato da quell’isitintualità che impera sulla loro giovane mente.

 

Se vuoi vedere una balena, trama del libro

Scritto e illustrato con un incedere lirico che ricorda da vicino la struttura di un breve poema, Se vuoi vedere una balena è una sorta di breviario immaginario dedicato a tutti quei bambini che vorrebbero vedere una balena.

Se vuoi vedere una balena non è pervaso da una “trama” nel senso classico del termine, ma da una continua giustapposizione di poetiche istruzione rivolte al bambino protagonista del libro, evidentemente desideroso di vedere dal vivo una balena, nonostante le difficoltà e la necessaria attesa che l’impresa portano in dote.

Come una sorta di viaggio mistico, l’opera scritta da Julie Fogliano e illustrata da Erin Stead prende il via tra le mura domestiche, spiegando al bambino che, se vuole vedere una balena, dovrà necessariamente disporre di una sedia, di una finestra e di un oceano.

Il libro rimarca fin da subito che, oltre al novero di oggetti e luoghi fisici, al bambino serviranno il tempo per aspettare, il tempo per guardare e il tempo per pensare se ciò che si parerà davanti ai suoi occhi corrisponda effettivamente ad una balena.

Dato che il gigantesco mammifero non si manifesta, Se vuoi vedere una balena inizia un ulteriore “viaggio di formazione” andando ad abbinare la santa pazienza di cui deve armarsi il bambino con una serie di suggerimenti rivolti all’azione e all’ampliamento dell’orizzonte domestico iniziale.

Accade così che il bimbo trasferisce la sua attesa dapprima su una poltrona comoda (ma non troppo comoda) collocata nel bel mezzo dell’oceano, dove una coperta riscalderà il bambino impedendogli tuttavia di addormentarsi e di perdere così il proverbiale attimo fuggente.

book Se vuoi vedere una balena

Dopo aver accuratamente evitato di guardare rose (per loro natura vanitose e propense ad attirare a loro ogni sguardo), barche, pirati, pellicani, “cose piccole e verdi”, nuvole e ogni altra possibile, quanto meravigliosa, fonte di distrazione, il bambino riesce finalmente a coronare la sua lunga attesa e ad osservare da vicino una balena che fa capolino dal mare, emergendo proprio in prossimità della barca sulla quale si era assiepato in compagnia del suo cane.

libri per bambini sulle balene

 

Se vuoi vedere una balena, un’opera d’arte densa di tematiche

Senza voler sprecare aggettivi ed etichette, Se vuoi vedere una balena rappresenta davvero una piccola opera d’arte per l’infanzia, in grado di parlare al cuore di grandi e piccini e di fondere numerose tematiche in un tutt’uno armonico.

Se l’intero collante dell’opera è rappresentato, come ampiamente premesso, dal valore della pazienza e dell’attesa, Se vuoi vedere una balena mostra al bambino come le due virtù siano la condizione essenziale per imparare a cercare e quindi a scegliere.

La lunga attesa presente nel libro non è infatti sterile, ma è un continuo bivio che obbliga il bambino a scegliere se lasciarsi sedurre da altri obiettivi (tutti nobili e belli, ma differenti da quello iniziale), oppure se continuare ad avere fede nel tempo e nei propri mezzi.

Libro sulla balena

Il bambino della fiaba riesce a vedere la balena solo perché impara a scegliere e a cercare quello che vuole davvero, senza accettare soluzioni compromissorie o mettersi ad osservare davvero ciò che non corrisponde alla balena dei suoi desideri.

Il messaggio che ci vuole mandare Se vuoi vedere una balena è appunto quello che solo dalla pazienza e dalla capacità di dominare la nostra parte impulsiva possono sorgere autentiche scelte e realizzarsi autentici obiettivi.

Se vuoi vedere una balena non dice al giovane lettore “aspetta, porta pazienza e qualcosa accadrà”, ma lo invita a viaggiare all’interno della sua pazienza per scoprire se ciò che attende con tanta ansia è davvero quello che desidera in modo tanto ardente.

Imparando ad aspettare e operando delle scelte, il bambino scopre dunque sé stesso, distinguendo quelli che sono i suoi reali aneliti da scelte di ripiego o distrazioni del momento.

Per quanto possibile, credo sia esattamente questo che dovremmo cercare di insegnare ai nostri figli, nella speranza di far loro comprendere quanto l’attesa e la pazienza portino in dote la scoperta di noi stessi e di ciò che siamo davvero.

Dedicato a tutti quei genitori alle prese con bambini impazienti (quindi, più o meno tutti!) Se vuoi vedere una balena necessita di venire vissuto come un viaggio a due, in cui il bambino si approccia timidamente al mondo dell’attesa e in cui noi stessi troviamo preziose conferme dei nostri sforzi e di tutta l’infinita pazienza di cui ci siamo magicamente scoperti capaci.

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SE VUOI VEDERE UNA BALENA
  • Fogliano, Julie (Author)

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