Sono io il più bello! di Mario Ramos: la vacuità della prepotenza

Sono io il più bello!
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Seguito diretto dell’ottimo “Sono io il più forte!”, Sono io il più bello!vede di nuovo il presuntuoso lupo protagonista della prima vicenda, non pago della lezione ricevuta (seppur un po’ più diffidente), alle prese con la sua insaziabile ansia di complimenti.

Sono io il più bello rappresenta l’ironica trasposizione letteraria di quell’antico detto che prevede il lupo capace di perdere il pelo, ma non il vizio, e mostra ai bambini come sia difficile mutare davvero l’indole di una persona.

Esattamente come accadeva nel “primo capitolo” della breve saga, il maldestro lupo protagonista di Sono io il più bello! non ha infatti perso la volontà di terrorizzare gli altri abitanti del bosco e di farsi riempire di complimenti, tanto falsi, quanto forzati, volti ad ingigantire il suo già smisurato ego.

Sono io il più bello! libro lupo

Nonostante il lupo abbia cioè compreso sulla sua pelle di non essere “il più forte”, come erroneamente riteneva, la sua indole appare del tutto immutata e il suo ego si trova così nuovamente a caccia di lodi che possano consolidare le sue erronee convinzioni relative all’avvenenza.

Tutto questo mostra ai bambini la differenza tra forma e sostanza e spinge i piccoli lettori a focalizzarsi sul cuore pulsante della questione, anziché su quegli aspetti contingenti (legati a forza e bellezza) che definivano il movente specifico della precedente vicenda.

Se, al termine della lettura di Sono io il più forte! il bambino ha appreso quanto fossero poco fondate le convinzioni del lupo riguardo alla sua possanza fisica, qui Mario Ramos fuga ogni dubbio, mostrando ai più piccoli come il principale problema del lupo non sia rappresentato dalla sua presunta forza o bellezza, ma dal suo atteggiamento di fondo.

Le persone vanitose e portate ad imporsi con la prepotenza sugli altri, qui simboleggiate dal lupo, rischiano infatti sovente di ricevere una solenne, quanto meritata, lezione, non tanto per via di ciò che pensano di se stesse in un dato momento, ma proprio a causa della loro vanità e della loro prepotenza.

Proprio per questo motivo, il poliedrico Mario Ramos, sceglie qui di “calcare la mano” e di riproporre una narrazione molto simile a quella della precedente opera, con l’intento di spostare l’accento dalla forma alla sostanza e di far capire che chiunque impieghi mezzi coercitivi per farsi lodare sta sbagliando, a prescindere dalla specifica lode che intende ricevere.

 

Sono io il più bello! storia di una passeggiata nel bosco

Sono io il più bello! si pare con il lupo protagonista di Sono io il più forte! che, dopo essersi svegliato di ottimo umore e aver fatto colazione, indossa una cravatta e decide di passeggiare per il bosco alla ricerca dei soliti complimenti forzati.

La sua passeggiata, porta il lupo ad imbattersi in Cappuccetto Rosso, alla quale chiede, senza troppi giri di parole o secondi fini, chi sia il più bello tra tutti.

Sono io il più bello!

Disorientata e visibilmente spaventata, la bimba non esita a rispondere che il più bello è proprio lui, aggiungendo la locuzione “Padron Lupo” che chiarisce da subito la natura del rapporto che si è venuto a creare tra i due, per via della paura e dei trascorsi.

Non passa molto che il lupo si imbatte nei Tre Porcellini e che, dopo averli derisi per via del loro aspetto pingue, la stessa domanda riecheggi nell’aria, accompagnata dalla stessa risposta, questa volta condita di ulteriori falsissimi complimenti.

Di lì a poco, il lupo si imbatte ora nei Sette e Nani e, dopo averli criticati per il loro aspetto e per la loro presunta trasandatezza, chiede loro se sanno chi sia il fatidico più bello.

Ovviamente intimoriti, i piccoli personaggi di Biancaneve, capitati nella storia per via di una sorta di “effetto crossover”, rispondono all’unisono che il più bello è senz’altro il lupo, ben consapevoli della necessità di assecondare le manie del vanitoso predatore, onde evitare di farlo adirare.

Sono io il più bello! Mario Ramos

Felicissimo per il complimento ricevuto, il lupo riprende a passeggiare per il bosco, dove incontra, di lì a poco, Biancaneve in persona, la quale, dopo aver subito in silenzio critiche sul suo pallore, risponde in modo identico ad identica domanda.

Esattamente come nel precedente capitolo della saga, la passeggiata si conclude con il lupo che incontra il draghetto, ma questa volta, memore della lezione ricevuta, il predatore desidera accertarsi che mamma-drago non si trovi nei paraggi prima di rivolgere la sua domanda, ormai diventata un mantra.

Dopo aver accertato che il draghetto è solo, il lupo recupera coraggio e gli chiede chi sia il più bello, ma il draghetto non soddisfa la sua volontà, rispondendo che il più bello è senz’altro il suo papà, perché gli ha insegnato a sputare fuoco e fornisce al malcapitato una dimostrazione delle sue abilità.

Sono io il più bello! si conclude dunque con il lupo tutto bruciacchiato (e tutt’altro che bello) e con il draghetto che lo invita a smetterla con domande stupide, dal momento che sta giocando a nascondino con il pettirosso e che non desidera venire disturbato.

 

Sono io il più bello!, repetita iuvant

Come premesso, Sono io il più bello! è un testo sostanzialmente identico a Sono io il più forte! con l’unica novità rappresentata dal fatto che il lupo pare inizialmente aver compreso come nel bosco esista qualcuno più forte di lui al quale è meglio non dar fastidio.

Sono io il più bello! libro

La sua immensa vanità e la sua prepotenza porteranno, tuttavia, il lupo a commettere lo stesso errore e a ricevere un castigo ben più severo di quel carico di paura che aveva concluso la vicenda narrata in Sono io il più forte!

Sicuramente destinato a divertire i bambini che hanno amato la precedente opera di Ramos, Sono io il più bello! mira a ripetere dunque lo stesso concetto per rafforzare il messaggio morale del libro e per far capire ai piccoli lettori come, per essere davvero amati, risulti necessario deporre ogni tipologia di vanità e non semplicemente una vanità ben precisa.

Sono io il più bello! Ediz. illustrata
  • Mario Ramos
  • Babalibri
  • Copertina flessibile: 32 pagine

 

Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
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