Urlo di mamma di Jutta Bauer: la nobile arte di chiedere scusa

urlo-di-mamma
Condividi:

Se il mondo in cui viviamo va a scatafascio, una delle (infinite) ragioni della catastrofe sociale e antropologica alla quale stiamo assistendo è da ricercarsi nel fatto che le persone hanno disimparato la nobile arte di chiedere scusa.

Senza addentrarci nella cronaca o nella politica (entrambi argomenti che non ci interessano, quantomeno in questa sede), pare che l’odiosa pratica dello scaricabarile sia ormai divenuta la piaga endemica di una società liquida, dove chiunque risulta potenzialmente imputabile dei nostri errori.

Se ho scritto una scemenza offensiva sul mio profilo social, non è sicuramente colpa mia, ma (nell’ordine): dell’altro utente che mi aveva infastidito con la sua opinione; della fake news che avevo letto poc’anzi e che mi aveva traumatizzato; del mio amico di Facebook che mi ha trasmesso il suo astio; di un mondo che non capisco perché non assomiglia più a quello della mia adolescenza (vero parametro assoluto per definire la bontà del presente e del futuro) e della giornata di pioggia che mi ha rovinato l’umore.

urlo di mamma libro

In tutto questo, nessuno trova mai la forza, il coraggio e l’orgoglio per chiedere scusa al prossimo, sia esso una persona in carne ed ossa o un semplice profilo digitale, perché siamo assurdamente convinti che difendere una posizione idiota sia un gesto meno idiota rispetto ad abiurare la nostra idiozia.

A farne le spese sono, generalmente, i nostri figli, costretti ad assistere a sfuriate ingiustificate, urla o addirittura violenze fisiche, senza avere mai in cambio quel po’ di contrizione e pentimento che ci rende davvero umani, prima ancora che genitori, ai loro occhi.

Essere genitore ed educare significa anche saper accettare i nostri limiti, riconoscere i nostri errori e scusarci davanti ai nostri figli quando i nostri (molto supposti) metodi educativi si sono spinti oltre la decenza.

Un bambino che riceve delle scuse è un bambino che impara a scusarsi a sua volta, anziché puntare sempre il dito sugli altri o ripetere come un mantra quell’odiatissimo e odiosissimo “Ma tanto, io…” che funesta le nostre giornate.

L’essere genitori ci conferisce una responsabilità enorme verso l’educazione dei nostri figli, senza che la cosa ci metta, logicamente, su un piano antropologico e ontologico superiore a quello dei pargoli; non siamo i padroni, né i guardiani dei nostri figli; casomai ne siamo i custodi e, in quanto tali, non abbiamo alcun potere di violare i loro diritti, tra i quali, appunto, quello di ricevere delle scuse quando sbagliamo.

Urlo di mamma è un piccolo e stupendo libro che, pur rivolgendosi apertamente ai bambini, strizza in realtà l’occhio a tutti i genitori, invitandoli a chiedere scusa quando necessario, a fare un passo indietro e a cercare sempre di ricucire uno strappo provocato.

urlo di mamma jutta

La metafora del pinguino fatto a brandelli dall’agghiacciante urlo della sua mamma è qui funzionale a farci calare nei panni dei nostri figli e a farci comprendere il loro disagio emotivo di fronte a quegli eccessi di collera, di ira e di nervosismo, che poco collimano con quell’educazione che stiamo cercando di impartire loro.

La lettura di Urlo di mamma porta fin dalla primissima pagina il genitore, maschio o femmina che sia, a specchiarsi con un comportamento purtroppo familiare, per poi trasferire la prospettiva emotiva agli effetti diretti del nostro urlo, vale a dire alla dissoluzione emotiva di un bambino letteralmente fatto a pezzi da un eccesso che lui non può capire fin in fondo.

 

Urlo di mamma: come ricucire l’amore infranto

Davvero breve e scorrevole, Urlo di mamma si apre, come logico che sia, con una madre pinguino che urla in faccia al suo cucciolo con una veemenza inaudita, sulla base di ragioni imprecisate e di un’altrettanto imprecisata ragione.

Il piccolo pinguino, io narrante della vicenda, viene talmente colpito dall’onda d’urto provocata dall’urlo da venire fatto in mille pezzi, tanto da scomporsi in numerose parti che vengono spinte ai quattro angoli del pianeta da quel vento d’ira.

Accade così che la testa del piccolo pinguino finisca tra le stelle, che il suo corpo precipiti in mare, che le sue ali si perdano nella giungla, che il suo becco si ritrovi sulle montagne e che il suo culetto si smarrisca da qualche parte in città.

Al piccolo pinguino non rimangono che le zampe, le quali però continuano a correre, come governate da una forza invisibile che le sospinge altrove, forse proprio lontano da quella stessa mamma che ha prodotto la catastrofe.

urlo mamma libro bambini

Impossibilitato a cercare sé stesso, dato che i suoi occhi sono in cielo, a gridare, dato che il suo becco è sui monti , a volare, dato che le sue ali sono nella giungla, il pinguino si trova semplicemente costretto ad assistere al moto incessante delle sue gambe.

Verso sera, le zampe si ritrovano nel deserto del Sahara, quando la mamma si presenta e le riattacca al corpo che ha pazientemente ricucito nel corso della giornata.

Urlo di mamma si chiude con la genitrice che guarda il suo cucciolo e gli chiede scusa per avere urlato così tanto, ricomponendo tutto ciò che aveva infranto.

 

Dedicato ad una fascia d’età compresa tra i tre e i sei anni, Urlo di mamma racchiude in poche pagine una saggezza immensa e una profonda riflessione sul nostro essere umani, prima ancora che sul nostro essere genitori.

In caso apparteniate a quel novero di persone, sempre più nutrito, che percepisce le scuse come una sorta di entità maligna, pronta a divorare il nostro orgoglio, il libro fa decisamente al caso vostro, purché sappiate leggere tra le pieghe e le sfumature, prima di trovarvi ad incolpare qualcun altro per tutto ciò che è andato storto nel lungo e difficile processo educativo.

Urlo di mamma. Ediz. a colori
  • Jutta Bauer
  • Nord-Sud
  • Copertina rigida: 36 pagine
Maestra Sara
Sono blogger e mamma di due splendidi bambini, ho deciso di aprire questo blog per cercare di dare risposta agli infiniti quesiti che attanagliano la mente di grandi e piccini fin dalla notte dei tempi.
Altri articoli che potrebbero interessarti
Piccola Macchia
Piccola macchia, storia di discriminazione e integrazione
Il leone e l’uccellino
Il leone e l’uccellino, una splendida fiaba sull’amore incondizionato